Dpcm, nuove misure da oggi al 6 aprile: le chiusure previste

Il nuovo Dpcm, primo del governo Draghi, scatta sabato 6 marzo 2021 e durerà fino a subito dopo Pasqua. Cosa contiene al suo interno.

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Dpcm marzo 2021 Pasqua chiusure FOTO Getty Images

Dpcm, un acronimo che nel corso degli ultimi mesi tutti gli italiani hanno imparato cosa fosse. Convivendo a cadenza periodica con aggiornamenti e con l’introduzione di nuove disposizioni volte a cercare di rallentare la pandemia. Con l’avvento di Mario Draghi alla presidenza del Consiglio la situazione non è cambiata. Ed ecco arrivare un nuovo Dpcm, che entra in vigore da sabato 6 marzo fino a martedì 6 aprile 2021.

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In esso è contenuta tutta una serie di provvedimenti che si prefigge di rallentare la circolazione del virus. Il tutto mentre la situazione in Italia sta peggiorando, con un indice di contagio Rt che ha raggiunto la media nazionale di 1,06. Si tratta del valore peggiore da quando è iniziato il 2021. Nel nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri viene confermata la colorazione delle aree a seconda del rischio contagi riscontrato. Con in più anche l’introduzione della ‘zona bianca’, rappresentata dalla Sardegna, dove la pandemia ha rallentato di molto il proprio decorso. C’è anche una situazione definita ‘zona arancione rafforzata’ o di ‘arancione scuro’, dove i provvedimenti diventano più stringenti, per forza di cose. In tutta Italia restano comunque alcune condizioni. Come l’obbligo di utilizzare mascherine, gel igienizzante e di rispettare il distanziamento fisico.

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Dpcm, le misure previste fino al 6 aprile 2021

Permane anche il coprifuoco notturno, dalle ore 22:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. Tranne che in zona rossa, sono consentite le visite a parenti o amici, una volta al giorno, massimo in due persone. Non ci sono limitazioni di numero però per eventuali under 14 o persone non autosufficienti al seguito. La cosa non è possibile comunque negli orari del coprifuoco notturno. Si raccomanda di non ricevere persone non conviventi in casa se non per situazioni di lavoro o di necessità. Per bar e simili e ristoranti e affini è consentito l’asporto rispettivamente fino alle 18:00 e fini alle 22:00, e la consegna a domicilio fino a mezzanotte. Gli spostamenti tra regioni diverse sono vietati, in qualsiasi colorazione, fino al 27 marzo. Fanno eccezione le situazioni di urgenza per lavoro, studio, salute o assistenza ad individui non autosufficienti. Spostarsi andrà sempre e comunque giustificato con apposito modulo di autocertificazione.

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Cosa è previsto per spostamenti, barbieri ed altre attività commerciali

 

È possibile raggiungere le seconde case ma solo in zona gialla od in zona arancione. E con esclusivamente i componenti del proprio nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altre persone. Vige pure l’obbligo di dimostrare di essere proprietari del secondo immobile da prima del 14 gennaio 2021. Chi vive in zona arancione scuro o in zona rossa non può spostarsi nelle seconde case, neppure in aree dove l’emergenza riporta lo status di bianco o giallo. Le scuole restano chiuse con l’arancione rafforzato e il rosso ed in quest’ottica ampia autonomia viene fornita ai governatori regionali o delle province autonome. Barbieri, parrucchieri ed attività estetiche sono chiuse nelle zone rosse, come disposto dal Comitato tecnico scientifico. Poi resta, con il nuovo Dpcm, la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi e nei fine settimana in generale.

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Quali sono le attività che restano chiuse

Fanno eccezione le farmacie e simili, i negozi di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, e tabacchi, le edicole e le librerie. I musei restano aperti in zona gialla da lunedì a sabato, esclusi i festivi, Dal 27 marzo saranno visitabili solo su prenotazione con un giorno di anticipo. Riaprono cinema e teatri a partire da tale data, ma solo in fascia gialla e con un quarto della capienza totale degli ambienti raggiungibile. Con massimo 400 spettatori per spettacoli all’aperto e 200 al chiuso. Palestre e piscine restano chiuse, tranne che in zona bianca. È possibile svolgere attività motoria o sportiva; in zona bianca, gialla ed arancione anche in parchi pubblici. Ma è obbligatorio rispettare la distanza fisica di un metro per attività motoria, che raddoppia con l’attività sportiva (quest’ultima consentita soltanto all’aperto).

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Attività sportiva e motoria e viaggi dall’estero

In zona rossa si può fare moto esclusivamente vicino a casa ed attività sportiva esclusivamente all’aperto. Chiusura totale per le sale giochi di qualsiasi tipo, così come per i parchi tematici e di divertimento, di discoteche e simili. Per chi rientra dall’estero c’è da sottoporsi a tampone molecolare oppure antigenico almeno tre giorni prima del previsto rientro. In caso di positività scatta la quarantena. Poi il Dpcm riporta infine quanto segue, sempre su viaggi e quarantena obbligatoria. “Le persone che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in Stati o territori di cui agli elenchi D ed E dell’allegato 20 – Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, Stati Uniti, Gb, Irlanda, Austria e Brasile – anche se asintomatiche sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora”.

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