Zona arancione rafforzata, cosa significa: cosa si può fare e cosa è vietato

La zona arancione rafforzata comporta una ulteriore stretta su diversi aspetti della nostra quotidianità. Cosa è consentito fare.

zona arancione rafforzata Lombardia
Cosa comporta la zona arancione rafforzata in vigore in Lombardia per ora Foto dal web

Zona arancione rafforzata, in Lombardia entra in vigore il provvedimento urgente per dieci giorni, dal 4 al 14 marzo 2021. Questo a causa del peggioramento dell’incidenza della pandemia su praticamente tutto il territorio regionale, da imputare in particolare alla cosiddetta variante inglese. Al 3 marzo si registrano 4590 nuovi contagi, con ben 1325 soltanto nella provincia di Brescia. Segue quella di Milano con 1026, le provincie di Sondrio (83) e Lodi (63) sono le meno colpite. Ma anche se l’azione nefasta del virus colpisce più certe aree rispetto ad altre, è giunta la decisione di equiparare l’intera Lombardia a zona arancione rafforzata.

Leggi anche –> Piano vaccini, Crisanti: “Per la distribuzione serve Amazon, non l’Esercito”

Questo sia per evitare le province meno interessate dalla pandemia che per evitare un più repentino passaggio al rosso di tutta la Regione. Il provvedimento, sia in Lombardia che nelle altre parti d’Italia che eventualmente dovessero vivere la stessa situazione, fa si che venga intrapresa tutta una serie di restrizioni, a cominciare dalle scuole. I soli istituti a restare aperti saranno gli asili nido con ospiti bambini fino ai 3 anni. Tutte le altre scuole di ogni ordine e grado invece sono chiuse. L’ordinanza firmata dal Governatore Attilio Fontana prevede anche accesso limitato alle attività commerciali, con un solo componente per nucleo familiare autorizzato ad entrare. Viene fatto divieto anche di frequentare le aree giochi nei parchi e nei giardini pubblici, così come sono vietati gli spostamenti in direzione delle seconde case, anche all’interno della regione.

Leggi anche –> Max Giusti, la FOTO dall’aereo pieno: “Ed i teatri restano chiusi”

Zona arancione rafforzata, è vietato lasciare la regione

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Attilio Fontana (@fontanaufficiale)

In generale la mobilità è vietata anche fuori regione ed al di là del proprio Comune di residenza. Restano salve le sole, note eccezioni che riguardano motivazioni dettate da lavoro, salute, studio od assistenza a persone non autosufficienti. Vige poi il coprifuoco notturno, dalle ore 22:00 alle ore 05:00 ed è obbligatorio rispettare distanziamento ed indossare la mascherina in qualsiasi circostanza. Anche a bordo dei mezzi di trasporto pubblici. Non è possibile fare visita ad amici o parenti tranne che per situazioni di emergenza, da motivare comunque con apposita autocertificazione.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Sardegna zona bianca, dall’8 marzo si entra con vaccino e tampone negativo

Solo asporto e consegne a domicilio per bar e ristoranti, chiusi i musei

Chiusura per bar e ristoranti, che possono svolgere solo servizio da asporto (fino alle 18:00 per i bar e fino alle 22:00 per i ristoranti) o a domicilio (fino a mezzanotte). Nonostante la zona arancione rafforzata, restano aperti i negozi. Ma rimarranno chiusi nei festivi e nei prefestivi i centri commerciali. Invece farmacie e simili, tabacchi, alimentari ed edicole svolgeranno normalmente la loro attività. Permane la chiusura totale di cinema, teatri, palestre, piscine e centri per la cura della persona. Riguardo ai musei scatta la sospensione di ogni attività. Solo le biblioteche restano aperte su prenotazione. Per attività motoria, fisica e sportiva, è possibile svolgerla all’aperto ma da soli e nei pressi della propria abitazione. Oppure in gruppo ma con distanza di almeno 2 metri e mascherina protettiva.

Foto da Instagram