Bassetti non ha dubbi: “Sbagliata la campagna vaccinale”

Il professor Bassetti, raggiunto ai microfoni da calciomercatonews.com, non ha dubbi sulla campagna vaccinale

bassetti

Il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie Infettive dell’ospedale ‘San Martino’ di Genova, raggiunto ai microfoni da calciomercatonews.com, non ha dubbi sulla campagna vaccinale che a suo dire è stata sbagliata. La cosiddetta terza ondata legata alle varianti sta iniziando a correre e il paese non ha ancora un piano vaccini definito. Secondo il professore questa nuova ondata ha una causa precisa: “La prima ci ha colto di sorpresa, la seconda è stato frutto di qualche apertura di troppo in estate, ma adesso le colpe sono tutte di chi non ha fatto il proprio dovere: era una priorità mettere in sicurezza e vaccinare le persone anziane. Solo il 2% della popolazione ad oggi è vaccinata, in Inghilterra sfiorano il 22%, è inammissibile. È stata sbagliata totalmente la campagna vaccinale”.

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Bassetti attacca sulla campagna vaccinale

Poi il professore fa riferimento alle caratteristiche del contagio di questa nuova fase, che è diversa da quelle precedenti: “In questa fase stiamo notando un notevole incremento di contagi tra i più giovani.”. Poi un riferimento al calcio e in particolare agli stadi, che qualcuno vorrebbe già riaprire. Tuttavia, alle porte della terza ondata tutto va rimandato. La gente, però, nelle gare importanti si è riunita all’esterno assembrandosi, come accaduto a Milano e Bergamo: “Bisogna pazientare“, afferma Bassetti,  “Meglio il pubblico negli impianti che manifestazioni fuori come accaduto prima del derby tra Milan ed Inter o a Bergamo. Avrebbe più senso riempire uno stadio al 5-10% della sua capienza, garantendo distanziamento e sicurezza. Lo stadio va aperto tutto, non per settori, e la gente deve entrare distanziata e con la mascherina.

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A quel punto il rischio contagio sarebbe a zero, ma il problema potrebbe crearsi nell’affluenza del pubblico allo stadio. Regolato questo, per me si può fare. Rispettando queste condizioni io riaprirei gli stadi già sul finire di questa stagione, per l’ultimo mese di campionato ce ne sarebbero i limiti”., conclude il professore.

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