Caso Genovese, le nuove dichiarazioni dell’imprenditore accusato di stupro

Nuove dichiarazioni da Alberto Genovese, imputato dello stupro di una ragazzina di appena 18 anni, durante un festino. Ecco cosa ha detto.

Si trova in carcere ormai da mesi, dal 6 novembre precisamente, l’imprenditore Alberto Genovese, arrestato per aver violentato sessualmente una ragazzina di soli 18 anni durante uno dei tanti festini all’insegna di alcol e droga, a cui partecipava assiduamente e che organizzava. Ha tentato in diversi modi e con diverse dichiarazioni di difendersi dalle accuse o di cercare di ottenere uno sconto di pena e ora è tornato con una dichiarazione al Gip in cui l’imputato cerca di dimostrare che le giovanissime ragazze invitate ai festini fossero consapevoli di quello che sarebbe accaduto loro.

Alberto Genovese, ecco le nuove dichiarazioni

Dopo la seconda sentenza di custodia cautelare, Genovese ha detto al gip di Milano Tommaso Perna che la modella di 18 anni, da lui violentata e torturata, secondo l’accusa, sarebbe stata a conoscenza di quello a cui andava incontro partecipando ai festini, e come lei anche le altre ragazze, che Genovese selezionava con cura con l’aiuto di altri collaboratori.

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La seconda custodia cautelare era scattata per Genovese dopo altre dichiarazioni incriminanti, come quella di alcune persone che avevano visto la 18enne uscire dalla Villa di Ibiza in condizioni molto critiche sia fisicamente che psicologicamente. La giovanissima modella sarebbe stata resa incosciente da Genovese grazie ad un cocktail di chetamina e cocaina e poi violentata sessualmente.

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Ad aggiungere particolari inquietanti a questa tragica vicenda, il giornalista Massimo Giletti ha dichiarato che hanno tentato di vendere i video dello stupro: “Ci siamo recati presso un ufficio di un commissariato di Roma e abbiamo fatto una denuncia perché qualcuno ha tentato di venderci le immagini dello stupro della giovane modella milanese stuprata da Alberto Genovese, noi ovviamente non abbiamo fatto nessuna trattativa, ma io ho deciso in autonomia di andare a denunciare per capire chi si nasconde dietro a questa cosa che io trovo ignobile e indegna, di dire che la ragazza era consenziente, stanno succedendo cose anomale al limite della giustizia.”