Carolyn Smith, il duro sfogo sui social: “Adesso voglio una risposta”

Carolyn Smith, ballerina e coreografa britannica, dopo mesi di continue ingiustizie ha deciso di sfogarsi online.

Carolyn Smith
Carolyn Smith nella giuria di “Ballando con le stelle”, su Rai Uno.

Carolyn Smith è una ballerina e coreografa; in Italia è conosciuta come presidente di giuria nel talent show “Ballando con le stelle” (di cui è giudice dal 2007). Vista la sua professione, è comprensibile come la donna si sia sentita davanti alla decisione di chiudere palestre e scuole di danza.

Il video su Instagram

“Buongiorno a tutti! Ho bisogno di voi perchè ho qualche problema con l’italiano… tutti sanno che non lo parlo perfettamente” così inizia il video su Instagram di Carolyn Smith. “Le parole assembramento, distanziati, vietato, poi aperto e chiuso. Okay? Allora assembramento si sa che non va bene, giustamente, in questo tempo di covid. Dobbiamo tenere le distanze dovute per la salute di tutti. Abbiamo tante cose vietate… ma io sono in confusione”. La donna, che ha una lavagna con dei fogli accanto, inizia a fare una lista di tutto ciò che è chiuso (come centri commerciali, bar e ristoranti).

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A questo punto Carolyn Smith indica lo schermo del suo cellulare, dove ci sono delle foto di strade ricolme di gente (soprattutto quelle davanti a supermercati, stadi e aeroporti). “Se guardate c’è troppo assembramento, non ci sono distanziamenti… non capisco perchè per qualcuno vale e per qualcuno no”. La donna poi si lamenta di come all’interno degli stadi i calciatori possano giocare senza problemi. “Le scuole di danza, le palestre… siamo categorie di disgraziati, non possiamo aprire”. Sempre secondo la Smith, nelle scuole di ballo gli studenti possono stare distanziati in tutta sicurezza (e, per provarlo, mostra la foto di alcune sue studentesse di danza mentre si allenano alla sbarra).

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“Voglio una risposta adesso”: così si chiude il video. “Chi di dovere deve dare delle risposte a tante cose ed è passato un anno. Troppe parole, tanta indifferenza e poche azioni” scrive una donna. Un altro utente commenta: “Non sono d’accordo con te, anche se capisco le grandi difficoltà di tante categorie penalizzate. Le forze dell’ordine non sono abbastanza decise. Dovrebbero evitare gli assembramenti con tutti i mezzi possibili, ma quando si parla di calcio o di sport, nessuno ci sente”.