Morto per l’Inps, va al Patronato e gli dicono: “Lei non è in vita”

Un errore clamoroso genera un enorme disguido burocratico, con un uomo che risulta morto per l’Inps. La cosa va avanti da tempo.

morto per l'inps
Uomo morto per l’Inps Foto dal web

Morto per l’Inps. Risulta ufficialmente deceduto un uomo residente a Sassari, tale Alberto La Spina, di professione commerciante nel settore dell’arredamento. E la cosa potrebbe anche strappare più di un sorriso se non fosse per i risvolti burocratici decisamente poco simpatici legati a questa kafkiana situazione. Che per alcuni versi ricorda anche quanto raccontato da Luigi Pirandello nel suo celebre ‘Il Fu Mattia Pascal’.

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Anche se in quella circostanza il protagonista stesso abbandonò la propria identità e si finse morto, per ricomparire nelle vesti del fittizio Adriano Meis. Il signor La Spina è allo stesso modo vivo e vegeto, ma mai avrebbe immaginato di dover combattere per dimostrarlo. Perché lui risulta essere morto per l’Inps. Una cosa che gli sta generando anche non poco stress. È il quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ a narrare la cosa, svelando che La Spina ha scoperto di essere ‘deceduto’ proprio in seguito alla scomparsa dell’anziana madre. Questo triste episodio lo aveva portato ad inoltrare domanda di rateo della tredicesima.

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Morto per l’Inps, il problema è ben lungi dall’essere risolto

Ma al patronato Caf al quale si era rivolto gli hanno detto che nei registri dell’Istituto di Previdenza il suo nome è tra coloro che non risultano più in vita. Sembra che questo sbaglio abbia tratto origine dall’Ufficio Anagrafe di Sassari. Ora questa persona sta barcamenandosi tra i vari uffici per dimostrare legalmente ed a livello burocratico di essere ancora in vita.

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Ma con la pandemia in corso tutto risulta anche più complicato. Un primo obiettivo è comunque arrivato, con il signor Alberto che è riuscito ad ottenere dallo stesso Comune di Sassari un certificato di esistenza di vita. Ma ce n’è ancora di strada da fare. La data di morte ufficiale è indicata nel 10 ottobre 2020 e dopo mesi ancora non si intravede la risoluzione del problema. I contributi però lui li sta continuando a pagare, senza intoppi.