Coronavirus, focolai nelle scuole: si abbassa l’età media dei malati

Nuova allerta Coronavirus lanciata oggi dal professor Rezza, focolai nelle scuole: si abbassa l’età media dei malati.

(Jeff J Mitchell/Getty Images)

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa al ministero della Salute, ha lanciato l’allarme su un dato importante e che potrebbe portare a delle ripercussioni: “Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica”. Le sue parole, di fatto, indicano la necessità di correre anche ai ripari.

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Rezza, nel suo intervento, ha inoltre precisato che sul versante opposto c’è una “diminuzione dell’età media dei casi” e che questa “può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa”. Da contraltare, dunque, ci sono questi focolai nelle scuole che stanno preoccupando e non poco gli esperti.

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L’allarme di Rezza sui focolai di Coronavirus nelle scuole: cosa sta accadendo

(Jeff J Mitchell/Getty Images)

“Ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi. Quest’ultimo è un elemento di cui tenere conto”, ha precisato il professor Rezza. Di fatto, gran parte della popolazione è tutt’ora vulnerabile per cui “il virus è libero di correre”. L’andamento della curva nel nostro Paese è a ondate, anche se il direttore della Prevenzione del ministero della Salute chiarisce che non si può parlare nemmeno di questo, in quanto “applichiamo interventi che abbassano l’incidenza”.

Dunque, conclude nel suo intervento Rezza, “appena si allentano le misure è naturale che questa incidenza si rialzi, proprio perché la popolazione suscettibile è ancora molto ampia”. Nel corso del suo intervento, il dirigente medico ha parlato anche di quanto sta avvenendo in Europa, dove è in atto quella che definisce una “fase di transizione epidemiologica”. Quel che si evince dalle sue parole è che la situazione attuale è in una fase di nuova evoluzione.