Alberto Genovese, chiesta la scarcerazione: “Voglio disintossicarmi”

Istanza Alberto Genovese scarcerazione, l’imprenditore arrestato ad inizio novembre aveva svelato di avere una forte dipendenza dalla droga.

Alberto Genovese scarcerazione
Richiesta dei legali di Alberto Genovese scarcerazione Foto dal web

Alberto Genovese ha inoltrato richiesta di scarcerazione tramite i suoi legali. L’imprenditore ed esperto informatico è in carcere dallo scorso mese di novembre, dopo gli episodi di stupro che lo hanno visto colpevole in merito ad una vicenda avvenuta poche settimane prima. Era ottobre del 2020 quando Alberto Genovese aveva circuito una 18enne drogandola per renderla mansueta. E questo allo scopo di violentarla.

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Cosa poi effettivamente avvenuta, come dimostrano sia le prove raccolte dagli inquirenti che le testimonianze della vittima e di un’altra giovane. Le due hanno anche presenziato a ‘Non è L’Arena’ su La7, per svelare al conduttore Massimo Giletti ed ai telespettatori l’inferno vissuto. Adesso Alberto Genovese intenderebbe cominciare un percorso di cura in una clinica specializzata. Pochi giorni dopo il suo arresto del passato autunno il 43enne, proprietario tra gli altri di un attico lussuosissimo con vista sul Duomo di Milano dove avvenivano frequenti festini spesse volte a luci rosse ed a base di sostanze stupefacenti, si era detto del tutto dipendente dalla droga.

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Alberto Genovese, i suoi legali volevano anche una nuova perizia sulle intercettazioni

I pm sono chiamati a valutare tale istanza. Nel frattempo il gip ha rigettato la richiesta del pool difensivo di Genovese. I legali di quest’ultimo avevano richiesto di passare al setaccio tutte le intercettazioni disponibili in merito alla serata in cui avvenne lo stupro della 18enne. Questo con la loro intenzione di reperire delle eventuali prove riguardo ad un presunto consenso da parte della ragazza. Il motivo del no sarebbe dettato da audio eccessivamente disturbati e per questo troppo facilmente passabili di valutazioni soggettive.

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A carico di Genovese ci sono altre accuse che riguardano presunte violenze compiute anche in diverse altre circostanze. Tra le quali una che avrebbe avuto luogo a luglio 2020 in una villa affittata ad Ibiza. In tutto ciò l’imprenditore sarebbe nel mirino degli inquirenti pure per degli illeciti finanziari, quali riciclaggio e frode fiscale.