Elisabetta Sgarbi: “L’anno più difficile della mia vita”, cosa è successo

Da Elisabetta Sgarbi la gente si attende sempre il meglio possibile. Lo sanno bene gli autori che si affidano a lei. Ma lei ha sofferto molto.

Elisabetta Sgarbi bio
Elisabetta Sgarbi bio Foto dal web

Elisabetta Sgarbi è la sorella del celebre critico d’arte e politico, Vittorio. Lei ha 55 anni e ha una laurea in medicina, al pari dei genitori Giuseppe Sgarbi e Rina Cavallini, scomparsi rispettivamente nel 2018 e nel 2015. Il nome di Elisabetta Sgarbi è molto conosciuto in ambito soprattutto editoriale, avendo lei ricoperto la importante carica di direttrice editoriale della casa editrice ‘Bompiani’. Attualmente la 55enne originaria Ferrara è direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana.

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Proprio lei aveva spinto l’anziano papà Giuseppe a pubblicare il primo dei suoi quattro opere narrative nei suoi ultimissimi anni di vita. Nel 2014, a 93 anni, il dottor Giuseppe Sgarbi diede infatti alle stampe ‘Lungo l’argine del tempo: memorie di un farmacista’, che gli valsero i premi i premi Martoglio e Bancarella. Fu la figlia Elisabetta ad intuire le capacità del suo anziano genitore nel potersi esprimere con profondità, penna alla mano. La Sgarbi è anche una apprezzata regista alla quale dobbiamo il restauro di ‘Leningrado’ di Aleksandar Sokurov. Una vera e propria opera magna della durata record di 11 ore. Eppure di momenti difficili non sono mancati, nella vita di questa abilissima donna di successo. Si va dal dolore comprensibile per la scomparsa dei genitori fino anche al divorzio da Bompiani-Rcs, dopo una collaborazione durata 25 anni.

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Ed anche quando una nuova esperienza era alle porte, tutto fu reso più difficile dalla morte di Umbero Eco a febbraio 2016. Lui fondò ‘La Nave di Teseo’ giusto tre mesi prima di scomparire. In questa nuova casa editrice Elisabetta Sgarbi era confluita assieme ad altri che avevano lasciato Bompiani. Senza dimenticare anche alcuni problemi di salute manifestati dal fratello Vittorio. Il quale ora sta bene. L’abbandono a Bompiani si era rivelato come il classico fulmine a ciel sereno. Lo stato finanziario di RCS Mediagroup era precario ed a farne le spese furono Bompiani stessa e Rizzoli.

La madre era una personalità fortissima: “Mi manca”

La Sgarbi aveva scelto di farsi da parte, presentando la lettera di dimissioni. La tristezza legata a tutto ciò aveva lasciato posto all’entusiasmo per avere contribuito al progetto de ‘La Nave di Teseo’. Da non trascurare i sentimenti di dolore dovuti alla scomparsa della mamma.

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“Lei e mio fratello avevano formato una squadra intellettuale imbattibile. Hanno recuperato oltre 4mila opere. Era una donna forte che mi trasferiva energia. Ed a lei papà ha dedicato ‘Lei mi parla ancora’. E quel che è bello è che molti autori di punta hanno migrato con Elisabetta Sgarbi, cambiando casa editrice. Segno che lei è una vera fuoriclasse nel suo lavoro.