Fiordaliso, la feroce polemica per lo spot in tv: violento e contro le donne

La cantante Fiordaliso ha recentemente partecipato ad uno spot televisivo per un mobilificio, ritenuto estremamente violento.

La cantante Fiordaliso è finita al centro di una polemica feroce, in quanto lo spot televisivo che aveva girato per il mobilificio Bassano Outlet di Castellarano, è stato considerato troppo violento per essere mandato in onda.

Il video promozionale per il mobilificio era ispirato al celebre film “Shining” di Kubrick e vedeva la cantante Fiordaliso fuggire inseguita da un uomo armato di un’ascia. L’Istituto Nazionale per l’Autodisciplina Pubblicitaria si è pronunciato contro lo spot e ne ha chiesto il ritiro. Il loro intervento arriva in seguito alla protesta dell’Unione Donne in Italia di Modena, che ha denunciato “il carattere violento e lesivo della dignità delle donne dei contenuti della campagna pubblicitaria“. L’associazione ha invitato le istituzioni ad intervenire e condannare qualsiasi messaggio pubblicitario dai contenuti violenti e lesivi della dignità femminile.

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Fiordaliso, il suo spot pubblicitario viene cancellato: ecco perché

Il Comitato di Controllo dell’Istituto è stato chiamato per esaminare il messaggio pubblicitario ed ha emesso una “ingiunzione di desistenza” per violazione del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale. Il Presidente del Comitato ha definito lo spot “contrario agli artt. 9 e 11 del codice. Il messaggio nel promuovere la vendita dei mobili di “Bassano Outlet” sembra voler trarre ispirazione dal film “Shining” e mostra un uomo che con un’ascia in mano insegue una spaventatissima donna, la cantante Fiordaliso“.

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Lo spot inizia con Fiordaliso che legge nella propria stanza, quando sente di forti rumori di qualcuno che a colpi d’ascia sta distruggendo la porta di casa per entrare. Così, spaventata, corre a nascondersi nella propria stanza, per fuggire dall’uomo. Secondo l’Ente, le scene rappresentate, al di là dell’intento parodistico, sono connotate da un preminente realismo, in grado per il Comitato di Controllo di urtare e turbare la sensibilità del pubblico, in contrasto con il dettato dell’art.9 di “rappresentazioni di violenza fisica o morale“. Inoltre, essendo la pubblicità suscettibile di essere vista da un pubblico di minori, l’Ente ha ritenuto necessario sospendere la diffusione del video promozionale.