Vaccino Coronavirus, l’esperto: “AstraZeneca non è di Serie B”

Importante intervento sul Vaccino contro il Coronavirus, l’esperto chiarisce su un dato: “AstraZeneca non è di Serie B”.

(JOHAN NILSSON/TT NEWS AGENCY/AFP via Getty Images)

Andrea Gori, direttore delle Malattie infettive del Policlinico di Milano, in un’intervista al Corriere della Sera, chiarisce rispetto al vaccino contro il Covid-19 messo a punto da AstraZeneca. Ci sono molte persone, sostiene, che si lamentano di doversi sottoporre a un vaccino per così dire di Serie B.

Leggi anche –> Controlli Covid: “Siamo qui per lavoro” invece stavano sciando

Ma Gori assicura che le cose non stanno esattamente così e anzi il vaccino di AstraZeneca è realmente efficace: protegge – sostiene il dirigente medico – “dallo sviluppo di forme gravi, quindi dalla morte e dal ricovero in ospedale”. Insomma, se si guarda alla reale efficacia, ovvero nei casi gravi, questa è del 100%.

Leggi anche –> Vaccino AstraZeneca, le prime dosi per l’Italia: chi le avrà e da quando

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

L’esperto sull’efficacia del vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19

vaccino AstraZeneca Italia

“Posso avere una forma di infezione lieve se sono sfortunato, ma non è un dramma per nessuno avere un po’ di febbre” – sono ancora le parole di Gori – “Si sposta l’attenzione da una certezza che abbiamo. Non stare male. Invece c’è chi fingerà una patologia immaginaria per farsi dirottare su un altro farmaco”. Insomma, bisogna porre l’attenzione sul dato reale e non su quello secondo il quale l’efficace di AstraZeneca è del 65%, poiché – come detto – il vaccino difende dai casi più gravi.

Gori insiste: “Bisogna credere in questo vaccino. È l’unico che può portarci all’immunità di gregge”. Se non fosse chiaro, sottolinea infine che è necessario davvero evitare di fare distinzioni sull’efficacia, se l’obiettivo è la vaccinazione di massa che nel giro di pochi mesi garantisca appunto l’immunizzazione. Non solo: il vaccino AstraZeneca avrebbe una tossicità minore rispetto a Pfizer, insomma causerebbe meno reazioni avverse dopo la somministrazione. L’obiettivo è insomma “allargare la platea della gente immunizzata nel breve periodo”. In questo AstraZeneca darebbe una mano fondamentale.