Il rapporto speciale tra Mario Draghi e Papa Francesco: nessuno lo sapeva

Il premier Mario Draghi ha un rapporto molto stretto con Papa Francesco: nessuno ne era a conoscenza prima dell’approdo in parlamento.

Il curriculum di Mario Draghi ci parla di un economista di grande esperienza e capacità, di un dirigente preparato, oculato e attento al rispetto delle normative europee e finanziarie. Secondo tutti gli esponenti della politica attuale, inoltre, si tratterebbe dell’uomo ideale per gestire la crisi economica e la ripartenza dell’Italia dopo la pandemia. Attualmente, sebbene le referenze ed il curriculum facciano ben sperare, è impossibile dire se l’esperienza da premier di Mario Draghi terrà fede alle (gigantesche e quasi supereroistiche) attese.

Mentre tutta la stampa italiana già osanna il premier e lo elegge “salvatore” della Patria, una riflessione più accorta ci costringe a sottolineare come il percorso non sia ancora cominciato e i giudizi e gli encomi per l’operato vadano fatti solo dopo che un risultato è stato raggiunto. Precisato questo è possibile ammettere che il lavoro di contrattazione e raccordo con le forze politiche è stato eccellente e che pubblicamente si presenta come un uomo distinto e consapevole di ciò che dice.

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Mario Draghi ed il rapporto di amicizia con Papa Francesco

L’incarico ricevuto e la narrazione ottimistica della stampa ha incrementato la curiosità degli italiani sulla figura di Mario Draghi. Il nuovo premier è sempre stato un uomo molto riservato e sulla sua vita privata si conoscono pochi dettagli. Tra questi sappiamo che ha ricevuto una formazione cattolica, che è devoto a Ignazio de Loyola, che è sposato e che ha due figli. Non molti sanno invece che da diverso tempo a questa parte Draghi ha un rapporto formale con la Santa Sede. Un rapporto che iniziato nel 2009 quando Papa Benedetto XVI gli ha chiesto un parere sulla riforma economica del Vaticano e che si è intensificato con l’arrivo di Papa Francesco.

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Lo scorso 10 luglio Papa Francesco lo ha nominato Membro Onorario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Un riconoscimento importante da parte del Santo Padre e del Vaticano che in un certo senso anticipa il ruolo governativo che gli è stato offerto adesso. Sull’onorificenza si è espresso in questo modo Don Santino Spartà: “Entrare nella ristretta cerchia della Pontificia Accademia significa ricevere un’investitura con quel crisma che solo il Papa ti può dare”.

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Un onore che avrà sicuramente lusingato Draghi che è un cattolico praticante e condivide con Bergoglio la devozione al fondatore dei Gesuiti. Lo stesso Spartà ha poi spiegato al settimanale Nuovo come il rapporto tra Draghi e Bergoglio non si sia limitato a questa investitura, ma negli anni è stato caratterizzato da incontri privati e da telefonate frequenti. Si può dire, insomma, che l’incarico del nuovo premier cominci con la Benedizione del Papa (anche se solo ufficiosa) e dato il periodo storico un aiuto divino non può che essere ben accetto.