Assegno Unico per i figli: quando parte, requisiti necessari, importo previsto

A partire dal 2021 verrà concesso alle famiglie l’Assegno Unico per i figli a carico: quando parte, requisiti necessari e importo previsto.

La legge sull’Assegno Unico per i figli a carico è stata presentata la scorsa estate ed è stata accolta da tutte le forze politiche con grande entusiasmo. Si tratta di una misura che va incontro alle esigenze di quei nuclei familiari che desiderano allargare la famiglia, uno strumento per dare loro una mano con le spese che si devono affrontare per mantenere un figlio in un contesto economico complesso come quello italiano.

La legge è stata approvata nel 2020 ed è stata inserita nella Legge di Bilancio 2021. Per far fronte alla misura sono stati erogato 3 miliardi di euro, bastevoli a coprire gli assegni a partire da luglio a dicembre. Per quest’anno è stato confermato anche il Bonus Bebé, assegno concesso alle famiglie per il primo anno di nascita del figlio che corrisponde a 960 euro. Vediamo dunque nel dettaglio cosa comporta l’introduzione dell’assegno unico per i figli e quali vantaggi offre in termini economici.

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Assegno Unico per i figli: quando parte, requisiti necessari e importo previsto

L’assegno unico comincerà ad essere erogato a luglio. Ne potranno usufruire tutti coloro che hanno un figlio a carico, siano essi lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Il requisito base, infatti, è che il richiedente abbia figli a carico ed abbia residenza italiana. Il bonus in questione, infatti, verrà concesso anche ai cittadini stranieri provenienti da uno Stato membro UE o da Paesi extra Eu con regolare permesso di soggiorno.

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Chiunque abbia tali requisiti e presenta domanda, riceverà un assegno mensile dal 7° mese di gravidanza ai 21 anni d’età del figlio. L’assegno verrà corrisposto per ciascun figlio e verrà maggiorato del 20% dopo il secondo figlio. Prevista una maggiorazione del 50% dell’importo in caso di figli con disabilità. L’importo dell’assegno varia in base al reddito Isee del nucleo familiare. Questo è composta da una parte fissa (100 euro) ed una variabile che è quantificata in base all’Isee, al numero di figli e alla loro età. Sebbene ancora non sia stata comunicata una cifra ufficiale, si ipotizza che l’assegno possa andare dalle 200 alle 250 euro al mese. Ovvero dai 2.400 ai 3.000 euro annui per ciascun figlio.

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Un vantaggio netto rispetto al bonus bebè (960 euro annui) nel primo anno di età del piccolo ed un vantaggio anche per gli anni a venire. Sebbene sostituisca le detrazioni per i figli a carico e l’assegno familiare, l’ammontare del bonus è superiore a queste misure. Per quanto riguarda le detrazioni per i figli a carico, queste, ad esempio, sono pari a 809,10 euro annui per chi ha uno stipendio di 32mila euro (67,43 euro al mese). L’assegno familiare, invece, viene corrisposto solo a chi ha tre o più figli a carico e corrisponde a 145,10 euro mensili.