Il piano di Draghi: zone rosse mirate, vaccinazioni in caserme e palestre

Piano Draghi. L’esecutivo avrebbe già messo a punto nuove misure contro il Covid. Zone rosse e vaccinazioni sembrano essere la soluzione. 

Il nuovo esecutivo starebbe mettendo a punto il modus operandi migliori per prevenire una risalita incontrollata dei contagi. L’allarme lanciato qualche giorno fa dall’Istituto superiore di sanità non può non essere preso in considerazione.

La curva epidemiologia risulterebbe di nuovo in salita, ma il governo Draghi sembrerebbe prontissimo con una nuova strategia che dovrebbe tenere in conto le istanze delle varie categorie.

Piano Draghi: ecco tutto quello che c’è da sapere

In base alle indiscrezioni pare che il nuovo esecutivo abbia escluso il lockdown. Priorità a interventi mirati come la chiusura di alcune aree. L’eventuale decisione sarebbe presa a livello locale, ma d’accordo con il governo. Le certezze al momento sono poche ma quasi sicuramente non ci sarà un allentamento dei divieti e si cercherà di sveltire i tempi delle vaccinazioni.

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Le nuova strategia prevedrebbe il coinvolgimento della Protezione civile e dei militari così che la campagna vaccinale possa essere svolta sia negli hangar che nelle caserme. Nel frattempo la scadenza del Dpcm in vigore si avvicina e il 5 marzo il nuovo premier dovrà decidere cosa fare.

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Gli sforzi dell’esecutivo sembrerebbero essere rivolti nell’evitamento di un nuovo lockdown nazionale. Sindaci e governatori dovranno intervenire tempestivamente con le chiusure per prevenire la diffusione delle varianti Covid. Le zone per fasce di colori dovrebbero rimanere ma è possibile che i parametri vengano lievemente modificati. Tutto dipenderà da ciò che diranno gli scienziati. Bar, ristoranti, palestre e piscine dovranno aspettare ancora qualche giorno prima di sapere se e come potranno riaprire. Per il settore sportivo sono previste a aperture scaglionate e distanziamento straordinario. Quella di cinema e teatri rimane una questione poco chiara e sulla quale si dovranno fare attente valutazioni.

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Nel frattempo si pensa anche a recuperare i ritardi della campagna vaccinale. Caserme, palestre, hangar potrebbero essere convertiti in zone di vaccinazione. In questo modo, il commissario Domenico Arcuri si occuperebbe solo dell’approvvigionamento delle dosi.