Commissario Ricciardi, Nicola Acunzo nella bufera: il deputato-attore accusato di conflitto d’interessi

Nicola Acunzo, deputato e membro della commissione vigilanza Rai, recita ne Il Commissario Ricciardi: c’è conflitto d’interesse?

Tra i vari protagonisti della fortunata serie tv Rai ‘Il Commissario Ricciardi‘ c’è nel cast anche Nicola Acunzo. L’attore è dal 2018 un deputato del parlamento italiano, in quella occasione, infatti, si era candidato per il collegio di Battipaglia con il Movimento 5 Stelle ed aveva ottenuto le preferenze dei conterranei. Qualche tempo fa Nicola era finito al centro delle polemiche per aver deciso di non rispettare la regola sui rimborsi del M5S. La violazione di una delle norme base del Movimento gli è costata l’espulsione dal gruppo parlamentare.

Oggi Nicola fa ancora parte del parlamento, ma è uno degli epurati del Movimento a formare il gruppo misto. Da qualche tempo a questa parte fa parte anche della Commissione Vigilanza della Rai, un ruolo sempre molto delicato e al centro di violente discussioni tra i partiti. Ovviamente ha continuato anche il lavoro principale, quello di attore, e appunta figura anche nel cast della serie tratta dai racconti di Maurizio De Giovanni con il ruolo di Ponte, l’usciere di Angelo Garzo.

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Nicola Acunzo nella bufera: cancellate le scene de Il Commissario Ricciardi in cui appare?

Una volta notato il doppio ruolo di attore e di membro della Commissione Vigilanza, il mondo politico si è scagliato contro Acunzo chiedendone le dimissioni da ruolo in commissione per conflitto d’interesse. Sono state chieste spiegazioni anche alla direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, la quale ha sostenuto di non avere idea che l’attore fosse anche un deputato. A questo punto è possibile che si decida di tagliare tutte le scene in cui il deputato-attore figura.

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Intervistato dal Corriere sulla vicenda, Nicola smentisce le accuse di conflitto d’interesse: “C’è un grande fraintendimento. Io non ho lavorato per la Rai. Ma con la società di produzione cinematografica che poi vende il prodotto, che poi è stato venduto appunto alla Rai. In questo caso il conflitto non c’è. Non ho percepito alcun compenso dalla Rai”. Lo stesso Acunzo sulla possibilità di presentare delle dimissioni poi aggiunge: “Se avessi dovuto votare un provvedimento riguardante un’azienda con cui lavoro direttamente avrei fatto un passo indietro, ma non è questo il caso”.

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