Impianti sciistici, la decisione del ministro Speranza: è polemica

È arrivata la decisione sugli impianti sciistici, che il Ministero della Salute ha reso noto nel tardo pomeriggio di domenica 14 febbraio 2021.

impianti sciistici chiusi Speranza
Italia pandemia impianti sciistici chiusi dal ministro Speranza FOTO Getty Images

Gli impianti sciistici restano chiusi. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, che di recente è stato confermato alla guida del suo dicastero anche dopo l’ufficializzazione di Mario Draghi a nuovo presidente del Consiglio. Speranza stesso ha espresso preoccupazione per il proliferare delle varianti Covid, le quali hanno tutte in comune il fatto di sembrare decisamente più virulente e veloci nell’infettare gli individui.

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In virtù di ciò, gli impianti sciistici rimangono chiusi almeno fino al prossimo 5 marzo. E questo vorrà dire di conseguenza dire addio alla stagione sugli sci per quanto riguarda il 2020/2021, dato l’incombere della primavera da lì a poco. Il ministro si è riunito con Walter Ricciardi, suo consulente, e ha deciso per non variare su questa decisione già in vigore dallo scorso mese di dicembre.

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Impianti sciistici, Speranza ribadisce la loro chiusura: “Condizioni di sicurezza non sufficienti”

Proprio Ricciardi si è espresso nelle scorse ore dicendosi disposto a richiedere al Ministero della Salute di istituire un nuovo lockdown totale a livello nazionale, anche se non per gli oltre due mesi come era stato un anno fa. In molti degli addetti ai lavori e dei sindaci delle località turistiche di montagna erano convinti della riapertura e questo no arrivato da Speranza ha suscitato non pochi malumori.

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Ma bisogna rendersi conto che questa chiusura si rende necessaria per tutelare la salute delle persone. Il virus va rallentato e riaprire tutto esporrebbe migliaia di individui a contagio sicuro. Ricciardi giudica inadeguata la strategia di convivenza con la pandemia. E lui stesso ricorda come le varianti Covid siano giunte in Italia anche tramite le vicine piste di sci della Svizzera. Le mutazioni del virus hanno già fatto scatenare un aumento dei contagi quotidiani. Le condizioni di sicurezza attuali non sono adeguate ad un contenimento dei contagi.