Lockdown, Miozzo (Cts): “Necessario blocco totale per due mesi”

Un lockdown per Miozzo del Comitato Tecnico Scientifico ridurrebbe, come nella primavera 2020, contagi e vittime: “Ma avrebbe conseguenze”.

lockdown Miozzo ristoranti
Per Miozzo lockdown necessario Foto dal web

Il lockdown che scattò in Italia poco prima della metà di marzo del 2020 servì a rallentare la circolazione del Coronavirus. A quasi un anno di distanza ci ritroviamo ora in una situazione simile. Il dottor Agostino Miozzo, che ricopre il ruolo di coordinatore del Comitato tecnico scientifico, analizza lo scenario attuale del nostro Paese nel corso di una intervista al quotidiano ‘La Repubblica’. Si parla anzitutto della riapertura dei ristoranti, una cosa che potrebbe avvenire sotto stretta sorveglianza da parte dell’esercito.

Leggi anche –> Truffa davanti all’ospedale: chiedevano soldi per la clownterapia

“Perché occorre impedire la formazione di qualunque forma di assembramento. In realtà un lockdown totale di due mesi rappresenterebbe la soluzione ideale”, sostiene il dottor Miozzo. Purtroppo sussiste una condizione di emergenza, con un numero di contagi e di vittime quotidiane sempre elevato. E lo stesso vale per i ricoveri, e per le persone che stanno pagando le disastrose conseguenze in ambito economico della pandemia. Purtroppo proprio questo aspetto fa si che il lockdown sia una soluzione da escludere. “Fermare tutto di nuovo costringerebbe l’Italia ad una sofferenza estrema sotto questo punto di vista. Però sommando le riaperture dei vari settori, raggiungiamo un livello di rischi davvero esponenziale. Questo rappresenta un bivio cruciale”. Le riaperture avvenute nel corso del 2020 e per le prime settimane del 2021 a volte hanno mostrato una situazione che è sfuggita di mano.

Leggi anche –> Regioni chiuse, riaprono le piste da sci: ecco come funziona

Lockdown, per Miozzo doloroso quanto necessario: “Ma con i controlli lo eviteremmo”

Garantire una macchina dei controlli sarebbe invece una panacea a tutti questi mali “ma finora non è stato così. In caso contrario riusciremmo a fare riaprire i ristoranti di sera”. Ma si tratta di una ipotesi molto difficile. Perché basta poco per vedere ogni rispetto delle regole di sicurezza andare a rotoli. Miozzo ha denunciato la scarsità dei controlli a volte. “Questo mi ha attirato delle antipatie da alcuni amministratori locali. Ma è questo che serve, una efficacia nei controlli almeno fino a maggio. Al governo chiederei di impiegare anche l’Esercito e le forze dell’ordine. Che comunque già stanno facendo un grande ed ottimo lavoro. Ci vorrebbero dei presidi fissi nei luoghi a rischio, con un fronte comune”.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Cambiano i colori delle Regioni, tutte le misure: chi torna arancione e rosso

“Serve unità di intenti e di azione tra Governo e Regioni”

Secondo Miozzo, le Regioni agiscono con fin troppa autonomia, quando invece servirebbe una strategia unitaria da nord a sud. “Al premier Draghi chiederò di intervenire in prima persona in sostituzione degli amministratori locali, qualora ce ne sia la necessità”. Uno degli esempi citati dal coordinatore del Cts arriva dalla scuola. I vari governatori hanno optato per aperture o chiusure spesso senza considerare il parere del governo centrale. “Lo stesso sta accadendo con il Piano vaccini”. Infine Miozzo si dice favorevole alla riapertura di palestre e piscine solo per sessioni individuali.