Giovani sposi uccisi dopo un inseguimento: “Pensavamo fossero dei ladri”

La vicenda di due giovani sposi uccisi dopo essere stati inseguiti per sbaglio dalla polizia: “Pensavamo fossero dei ladri”.

(Facebook)

Una giovane sposa incinta e suo marito sono stati uccisi in un inseguimento della polizia a 140 chilometri orari. I poliziotti pensavano erroneamente che fossero ladri armati con spade da samurai. Ora l’inchiesta sulla morte dei due giovani sposi, 18 anni lei e 19 anni lui, finisce in tribunale.

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Patrick McDonagh, 19 anni, e la moglie incinta di 18 anni Shauna sono morti quando la loro Renault Mégane argento è stata fatta andare fuori strada vicino ad Acton, nella zona ovest di Londra, nel febbraio 2019. La loro macchina si è schiantata frontalmente contro un pullman ed è esplosa.

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Il dramma dei due giovani sposi scambiati per dei ladri e morti

La vicenda viene oggi raccontata dai quotidiani britannici, che all’epoca dei fatti sostennero anche la versione della polizia. Shauna era incinta di otto mesi della loro figlia Sienna Marie, che sarebbe nata il giorno di San Valentino di quell’anno. Due anni dopo, su questa vicenda emergono particolari scioccanti. I due giovani erano sospettati di essere stati coinvolti in una rapina a mano armata in cui sono state utilizzate spade da samurai. Successivamente è stato rivelato che la coppia non era collegata al crimine.

Shauna e Patrick, di Edgware, nel nord di Londra, sono stati dichiarati morti sul posto mentre un uomo che era anche lui in macchina è stato portato in ospedale. L’inseguimento è stato avviato quando l’auto con a bordo la coppia ha passato un semaforo rosso. Quando un ufficiale si è avvicinato alla macchina, è partito a tutta velocità. Mentre i poliziotti seguivano il veicolo, hanno visto oggetti “gettati fuori dal finestrino”, il che avrebbe fatto propendere per un tentativo di sbarazzarsi della refurtiva. L’inseguimento si è concluso con lo schianto rivelatosi mortale.