Perché Barack Obama ha vinto il Premio Nobel per la pace: le motivazioni

L’ex Presidente degli USA Barack Obama sarà ospite della puntata di stasera di “Che Tempo Che Fa”. Perché ha vinto il Nobel per la pace nel 2009?

Un ospite davvero eccezionale nella puntata di questa sera di “Che tempo che fa” su Rai3Fabio Fazio, infatti, avrà l’onore di intervistare Barack Obama, il 44° Presidente degli Stati Uniti D’America, che farà la sua prima intervista sulla televisione italiana in assoluto. Durante il suo mandato, dal 2009 al 2017, Obama ha anche vinto il prestigioso e illustre, ma anche molto discusso, Premio Nobel per la pace. Quali sono le motivazioni dell’assegnazione? E le polemiche?

Il Nobel a Barack Obama, come lo ha ottenuto

Nel 2009, il primo anno del suo mandato come 44° Presidente degli USA, Obama ha ottenuto il Nobel per la pace, diventando il terzo leader del Partito Democratico americano a vincere tale riconoscimento, davanti a lui Jimmy Carter e Al Gore. La commissione norvegese del premio ha deciso l’assegnazione all’unanimità e il presidente, non senza polemiche, ha ottenuto il Nobel il 10 ottobre 2009.

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Le motivazioni dell’assegnazione sono da attribuire ai suoi “sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli“.  A convincere la commissione è stato in particolare “l’impegno e la visione” di Obama “per un mondo senza armi nucleari” e la dedizione nel ristabilire la pace in Medio Oriente. Una persona umile, Obama, che davanti ai giornalisti aveva commentato: “Sono sorpreso, onorato e profondamente commosso, ma non sono sicuro di meritare il premio.

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Con non poche polemiche e divisioni tra chi asseriva che Obama effettivamente meritasse il premio e chi lo vedeva come uno scempio e una mossa ipocrita, alla fine, il 44° Presidente ha accettato il suo premio durante la cerimonia. Il suo lungo discorso di ringraziamento terminava così:”Questo premio non riguarda solo gli sforzi della mia amministrazione, ma gli sforzi coraggiosi di tanta gente nel mondo. Per questo va diviso con chiunque nel mondo lotti per la giustizia e la dignità.