Vaccino AstraZeneca, le prime dosi per l’Italia: chi le avrà e da quando

News Vaccino AstraZeneca Italia, arriva la fornitura iniziale del ritrovato britannico contro il virus. Quando comincia la somministrazione.

vaccino AstraZeneca Italia
Arrivo vaccino AstraZeneca Italia FOTO Getty Images

Sabato 6 febbraio 2021 è il giorno in cui il vaccino AstraZeneca arriva in Italia. Il ritrovato sviluppato dalla azienda biofarmaceutica britannica in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Oxfort si aggiunge così a quelli concepiti dalle statunitensi Pfizer (con la tedesca Biontech, n.d.r.) e Moderna.

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Vaccino AstraZeneca che ha ricevuto i permessi necessari ed i via libera definitivi. Sono arrivati i “si” vincolanti da parte sia dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) che dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Per quanto riguarda il nostro Paese ci sarà anche un apposito impianto predisposto alla fabbricazione delle unità in loco. Domenico Arcuri, che gestisce l’emergenza pandemia, ha fatto sapere che nei prossimi giorni l’Esercito avrà il compito di distribuire le varie dosi a tutte le regioni. Dosi poi pronte per essere immediatamente somministrate a partire da martedì 8 febbraio. Il vaccino AstraZeneca vede più nel dettaglio la consegna di 249.600 dosi.

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Vaccino AstraZeneca Italia, chi lo riceverà per prima

Gli enti medici preposti ne consigliano la somministrazione nello specifico dando priorità a soggetti con età inferiore ai 55 anni. L’Italia darà ascolto a questa indicazione, riservando i vaccini Pfizer e Moderna alle fasce in età più avanzata e ritenute più esposte ai rischi legati alla pandemia.

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Le prime categorie che riceveranno il ritrovato realizzato nel Regno Unito saranno i corpi docenti ed il personale scolastico in generale, oltre agli esponenti delle forze armate, delle forze dell’ordine e di chi compie servizi essenziali. Ci sarà una corsia preferenziale anche per chi lavora e vive all’interno delle carceri. Tutto ciò è volta ad una strategia che punta alla riduzione dei contagi. Si punta ad immunizzare quanto prima il più elevato numero di persone, cercando di limare le difficoltà impreviste derivate dagli improvvisi tagli decisi unilateralmente dalle case farmaceutiche coinvolte.