Bimba di 12 anni si spegne a causa del Covid: era affetta da gravi patologie

La vittima del covid più giovane nella giornata di ieri è stata una bimba di soli 12 anni: era affetta già da gravi patologie.

Non esiste dolore più grande per un genitore che assistere alla morte del figlio. Impossibile immaginare cosa hanno provato ieri i genitori di una bimba morta all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna dopo 10 giorni di ricovero nel reparto rianimazione. La piccola, di origini tunisine, aveva solo 12 anni ma la sua vita era già stata gravata da problematiche fisiche importanti. La bambina aveva diverse patologie congenite che le impedivano di camminare e non le permettevano di respirare normalmente.

Nelle sue condizioni, hanno spiegato i medici che l’hanno avuta in cura fino a poche ore fa, anche una semplice influenza sarebbe potuta essere fatale. I genitori erano consapevoli di questo e quando si è capito che nulla poteva salvarla hanno accettato a malincuore di non accanirsi nella ricerca di un miracolo. Negli ultimi giorni di vita, dunque, la piccola è stata sottoposta a delle cure palliative per evitare che sentisse troppo dolore. La morte della 12enne ha colpito profondamente il personale medico dell’ospedale bolognese e tutta la comunità imolese, nella quale la famiglia di origini tunisine risiede ormai da anni.

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Bimba di 12 anni uccisa dal covid: era già affetta da gravi patologie

Ricoverata all’ospedale di Imola dopo aver accusato i primi sintomi della malattia, la bimba ha scoperto proprio in reparto di aver contratto il Covid. Le sue condizioni pregresse avevano già in quel momento alimentato il timore che il suo quadro clinico potesse peggiorare rapidamente, ma la speranza è sempre presente in questi casi, specie se coinvolta in una situazione così complessa c’è una figlia ed una bambina ancora nel fiore degli anni.

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Purtroppo, però, le sue condizioni sono peggiorate drasticamente all’improvviso e si è reso necessario un trasferimento al reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Qui la piccola è rimasta per 10 giorni, ma già dall’inizio della sua degenza si è capito che non c’era molto da fare per salvarle la vita. Il dolore per questa scomparsa è tale che persino l’azienda ospedaliera ci ha tenuto a pubblicare le proprie condoglianze in un comunicato stampa: “Crediamo di corrispondere al sentire di tutti, esprimendo la vicinanza e l’abbraccio dell’intera nostra comunità alla sua famiglia”.

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