Mamma racconta com’è morto il figlio di 17 mesi: “Siamo devastati”

Una mamma con il cuore in mille pezzi ha raccontato la tragica lotta contro il tumore del figlio, conclusa con la morte del bimbo.

Raggiunta dal tabloid britannico Mirror, la giovane Nicole Harrigan, mamma in lutto per la morte prematura del figlio Sylas, ha accettato di condividere con la stampa e con il resto della cittadinanza britannica la sua tragica storia. Il bimbo è morto il 21 febbraio del 2020 a causa di complicazioni legate ad un tumore al cervello che si è sviluppato rapidamente e si è manifestato improvvisamente agli inizi del dicembre 2019. Il piccolo era un bimbo gioioso, pieno di energie e sempre sorridente, ma in quei giorni i genitori hanno notato che era di cattivo muore, piangeva spesso e perdeva l’equilibrio.

Inizialmente hanno pensato che stesse mettendo i dentini e che quel fastidio lo avesse portato a cambiare umore. Ma con il passare dei giorni si sono resi conto che i dolori ed i sintomi erano troppo forti. I genitori si sono recati quindi dal medico di famiglia, il quale li ha mandati in ospedale. Qui hanno ipotizzato che si trattasse di un‘infezione all’orecchio e gli hanno dato una cura che però non ha avuto alcun effetto. Tornati dal medico curante, i genitori preoccupati gli hanno chiesto di cosa si potesse trattare e questo ha risposto che con ogni probabilità l’infezione aveva generato del liquido da drenare. La successiva tac ha però evidenziato che nel cervello del piccolo Sylas c’era un tumore di grosse proporzioni.

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Mamma racconta la tragica scomparsa del figlio di soli 17 mesi

A quel punto il bimbo è stato ammesso in ospedale per una serie di interventi chirurgici urgenti. Nel primo è stato rimosso il liquido all’interno del cervello, gli altri due sono serviti a rimuovere il 90% della massa tumorale. Nonostante le due lunghissime operazioni siano andate come previsto, i medici hanno spiegato ai genitori che non avevano mai visto un caso così complicato e che il piccolo non aveva nessuna chance di sopravvivere. Distrutti da quella notizia, i genitori hanno deciso di portare il piccolo Sylas a casa per passare insieme a lui gli ultimi mesi della sua giovanissima vita.

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Il bimbo non ha palesato problemi critici fino al 20 febbraio, giorno in cui gli è salita la febbre, aveva dei dolori acuti e non riusciva a muoversi dal letto. Era chiaro che il piccolo fosse giunto alla fine e la mattina del 21 si è spento. Ricordando quel drammatico periodo, Nicole dice: “Abbiamo cantato e pregato per lui tutto il tempo. Siamo stati in grado di passare del piacevole tempo insieme e costruire dei ricordi…Siamo stati anche in grado di passare il Natale insieme”. Sul giorno in cui Sylas è peggiorato, poi ha aggiunto: “Sapevamo che stava morendo. Siamo rimasti insieme a lui tutto il giorno, lo abbiamo cullato, gli abbiamo detto che lo amavamo e abbiamo cantato per lui”.

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