Neuralink, che cos’è l’ultima follia inventata da Elon Musk

Il cervellone continua a sfornare idee fantascientifiche, ma è tutto reale! Elon Musk tira fuori la sua prossima incredibile invenzione.

Non smette di stupire il cervellone Elon Musk. Dopo essersi unito a Clubhouse, il social network del momento, ha annunciato un’incredibile invenzione che ha davvero della fantascienza e farebbe sognare qualsiasi fanatico di tecnologia. Lavorando insieme all’azienza Neurolink Corporation, Musk ha annunciato una creazione che potrebbe essere davvero rivoluzionaria, se brevettata e potrebbe permettere di fare passi da gigante anche nell’aiutare persone affette da disturbi cerebrali o alla spinda dorsale. Ecco di che cosa si tratta.

Elon Musk e le scimmie che controllano la mente

Lo ha annunciato proprio nella giornata di ieri 1 febbraio 2021, Elon Musk, sulla piattaforma Clubhouse. Clubhouse è un social network nuovo che permette di comunicare solo tramite messaggi vocali e unirsi a vari gruppi diversi di conversazione. Ieri sera il magnate si è intrattenuto con altri utenti, spiegando la sua nuova creazione. In collaborazione con la Neurlink Corporation, infatti, Musk ha sviluppato Neurolink: un’interfaccia neurale, già brevettata in passato con dei maiali, che oggi potrebbe essere usata su scimmie.

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Viene sviluppata un’interfaccia neurale impiantabile, che non ha assolutamente niente di pericoloso o doloroso per l’animale. La scimmie in questione gioca ai videgiochi sostanzialmente controllandoli con la mente. Una cosa davvero da film di fantascienza! Musk, inoltre ha tenuto a sottolineare come la scimmia si diverta nel giocare: “La scimmia è tranquilla, non ha comportamenti strani e sembra divertirsi molto”, ha specificato.

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Il chip della Neurolink sarebbe un passo enorme per la tecnologia, anche per aiutare persone con paralisi, problemi cerebrali o alla spina dorsale. Tuttavia, essendo ancora in fase embrionale, sono ancora tanti i rischi e, come ha specificato Musk su Clubhouse, bisogna ancora definire alcuni elementi, come ad esempio la rimozione del chip. “Ora stiamo studiando come rimuoverlo se una persona non lo vuole più o è danneggiato.”, ha infatti raccontato. Non contento, Musk ha anche promesso di voler portare l’uomo su Marte entro 5 anni.

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