Jonathan Bazzi, l’autore di Febbre ha l’HIV: dal coming out alla malattia

Jonathan Bazzi, l’autore di Febbre ha l’HIV: dal coming out alla malattia. La storia dello scrittore candidato al Premio Strega 2020. 

Jonathan Bazzi

Jonathan Bazzi è giovanissimo, ma ha già alle spalle una storia personale unica, travagliata, una vita vissuta che riversa nella sua scrittura. A sorpresa è stato candidato al prossimo Premio Strega con il suo libro intitolato Febbre.

Jonathan Bazzi, la sua storia unica

Intervistato dal sito Open, Bazzi ha spiegato la sua storia. Da quando fece coming out per la sua omosessualità a quando ne fece un altro, quello della sua sieropositività. “Per l’omosessualità, il coming out non ha avuto una certa risonanza nella mia vita: non l’ho capito a un certo punto – spiega l’autore proveniente da Rozzano, luogo non facile nel quale crescere che si trova a sud di Milano – non ho dovuto attraversare la fase dell’accettazione. Non ha rappresentato una soglia, a differenza dell’Hiv. Sei mesi dopo aver scoperto di averlo contratto, ho pubblicato un articolo sulla mia sieropositività”. Confessa delle molte perplessità di chi gli stava vicino, ma spiega: “Sono contento di aver fatto coming out sulla sieropositività, perché la possibilità di appropriarmi di questa caratteristica e decidere io i termini del discorso, anche estetici, ha condizionato lo sguardo degli altri”.

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A proposito della città in cui è nato, Rozzano, l’autore spiega la forte presenza di quel luogo nel suo scritto: “Trovo interessante essere nato e cresciuto in un posto che mi ha dato delle caratteristiche, ma con il quale c’è una relazione di incompatibilità. Questa tensione, questa ambivalenza è qualcosa che mi affascina. Crescere lì non è stato facile, perché sono portatore di alcune caratteristiche che a Rozzano sono viste come anomalie”.