Covid oggi, l’ordinanza del sindaco: “Vietato ammalarsi”: il motivo

In una località della Sardegna è vietato ammalarsi di Covid oggi. L’ordinanza ufficiale è frutto di una provocazione e di un grave problema.

Covid oggi medico di base
Ad Oniferi nel Nuorese situazione Covid oggi difficilissima FOTO Getty Images

La situazione Covid oggi in Italia continua a mantenere toni che sfiorano – ed in alcuni casi superano – il confine del drammatico. E lo sanno bene ad Oniferi, piccola località della Sardegna, situata in provincia di Nuoro. Qui manca quella che per ogni località rappresenta un punto di riferimento imprescindibile. Ad oggi non è presente alcun medico di base ed a nulla sono serviti gli ultimi bandi pubblicati proprio per fare si che sorgesse una simile figura professionale.

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Per chiunque si ammali, sia per via della pandemia in corso che per altro, c’è la necessità di doversi rivolgere ad altri punti di appoggio situati al di fuori del proprio territorio comunale. Alla luce di ciò, la sindaca di Oniferi, Stefania Piras, ha emanato un curioso quanto bizzarro comunicato. In tale ordinanza, la prima cittadina vieta espressamente ai residenti di ammalarsi di Covid oggi. Chiaro l’intento ironico di tutto ciò, che rappresenta anche un modo per richiamare l’attenzione e per rendere nota la problematica della quale soffre Oniferi. Problematica che si spera possa essere risolta quanto prima. L’ordinanza della sindaca Piras recita: “È fatto assoluto divieto ai cittadini di ammalarsi, di avere necessità di cure e farmaci e di contrarre il Covid”.

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Covid oggi, la sindaca di Oniferi: “Negato il diritto alla salute”

E di tutto questo hanno preso nota la Ats, la Prefettura di Nuoro, i carabinieri e la Regione Sardegna. La Piras, intervistata dall’Ansa, sostiene di essersi fatta in quattro pur di dotare il Comune da lei amministrato di un medico di base. Tale ruolo è vacante da ben due anni ormai. E lei non si spiega per quale motivo la Regione non abbia ancora provveduto a stilare la lista aggiornata delle sedi carenti. La più recente è datata al 2016.

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Quel che è peggio poi è che, anche rivolgendosi ai medici di base dei paesi limitrofi, il più delle volte qualsiasi richiesta resta inevasa. “Infatti tutti loro hanno già molto lavoro da fare con la cittadinanza locale. Qui ad Oniferi sta di fatto che viene negato il diritto alla salute dei nostri residenti”.