Donatella Rettore, chi era la madre nobildonna Teresita Pisani: la sua storia

Donatella Rettore. Un’artista che ha saputo conquistare con la sua simpatia e la sua stravaganza. Scopriamo chi era sua madre. 

La Rettore è senza dubbio una delle cantanti più innovative del panorama musicale italiano. La sua carriera inizia con un’impronta pop, ma si evolve verso il rock più aggressivo.

Capelli cotonati, anfibi e cappotto di pelle: questo il look che l’ha sempre fatta spiccare. Se alle spalle ha una carriera brillante, non si può dire lo stesso per il rapporto con i genitori. In passato ha discusso molto con sua madre. Scopriamo di più su di lei.

Donatella Rettore: le parole della madre prima di morire

La Rettore è figlia di una nobildonna e attrice di prosa e di un commerciante. La coppia ha faticato ad avere figli e la cantante è l’unica nata in salute. Sarà proprio a causa di questo fatto che la madre le sarà particolarmente attaccata. La Pisani infatti aveva faticato molto ad avere un figlio e quando è nata Donatella era già avanti con l’età.

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La Rettore inizia subito a cantare. A 3 anni si esibisce al Caffè Florian e a 10 anni ha già il suo primo complesso “I Cobra”. La sua passione è sempre stata osteggiata dalla madre. La Rettore ha raccontato diversi aneddoti sulla sua vita che hanno fatto ben capire il rapporto che aveva con i genitori.

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“Ho passato una bellissima infanzia, ero figlia unica. Papà mia ha sempre detto che la figlia deve fare ciò che si sente, invece mamma diceva che la figlia si doveva laureare, il contrario di quello che ero io che ero sempre in bicicletta e giocavo a basket. Ero un maschiaccio”.

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La sua gavetta da cantante inizia da giovanissima. Nel ’73 è la spalla del tour estivo di Lucio Dalla. Lui sarà il suo più grande maestro. Da quel momento in poi, la cantante cavalcherà l’onda del successo. In Italia divide la critica, mentre all’esterno viene considerata la Tina Turner all’italiana. “Mamma non è mai venuta a nessun mio concerto perché si vergognava, mi diceva che ero sempre con le cosce di fuori”. Un altro degli aneddoti della donna.

La Rettore è anche riuscita a riappacificarci con la madre prima che  morisse. “A me spiaceva ma prima di morire lei mi guardò e mi disse ‘Ti sei sempre na bella tosa (ragazza in dialetto veneto)’. Da allora ho capito che lei era contenta: l’ho abbracciata ed è stato bellissimo“. Questo uno dei suoi ultimi ricordi del genitore.