Tumore al seno, scoperto l’anticorpo monoclonale che blocca le metastasi

Un’equipe di ricercatori ha scoperto l’anticorpo monoclonale in grado di bloccare il diffondersi delle metastasi del tumore al seno.

Sulla rivista scientifica Oncogene è stato pubblicato il risultato di uno studio internazionale sul tumore al seno che dà degli ottimi risultati sulla lotta alla pericolosissima malattia. I ricercatori hanno infatti trovato un anticorpo monoclonale in grado di bloccare la diffusione delle metastasi alle ossa. Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori facenti parte dell’Inserm di Lione e del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, con l’ausilio di quelli dell’Università di Amburgo, dell’Istitut Curie di Parigi.

I ricercatori si sono resi conto che la diffusione della metastasi ossea è causata dalla proteina integrina Alfa 5. Proprio l’azione di questa proteina può causare la recidiva anche ad anni di distanza dalla sconfitta della malattia. L’obiettivo, dunque, era quello di trovare un anticorpo in grado di bloccarne l’azione. Gli studi condotti in questi anni hanno permesso ai ricercatori di attestare che l’anticorpo Volociximab è in grado di bloccare l’azione nociva della proteina Alfa5. I buoni risultati sono stati ottenuti sia in vitro che in vivo.

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Tumore al seno: scoperto anticorpo monoclonale che blocca il diffondersi di metastasi

Il tumore al seno è una malattia che lo scorso anno ha colpito 55.000 donne solo in Italia. Con una corretta prevenzione ed una diagnosi tempestiva la mortalità di questo tumore è diminuita parecchio in questi anni. La sopravvivenza delle pazienti a 5 anni dalla diagnosi è dell’87%. Tuttavia sono ancora troppe le donne che muoiono a causa di questa terribile malattia, nel solo 2020 sono state 12.300 le vittime. Bloccare la formazione delle metastasi ossee, dunque, potrebbe essere un passo decisivo per limitare le morti causate dal tumore al seno.

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Intervistato sulla promettente ricerca, il dottor Francesco Pantano dell’Unità di Oncologia Medica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma ha spiegato: “La proteina integrina alfa 5 è il ‘gancio’ con cui la cellula tumorale si lega alla fibronectina, che è altamente presente nel microambiente osseo“. Insomma la proteina è l’innesco della produzione delle metastasi ossee dopo la formazione del tumore al seno.

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Ne risulta che bloccarne l’azione evita l’inizio di questo processo: “Questo ‘aggancio’, il primo evento che porta allo sviluppo delle metastasi, viene bloccato dal Volocixamab che si frappone alle due molecole e ferma la propagazione del tumore nell’osso”. Il medico spiega anche che il risultato ottenuto è molto promettente e che il farmaco, oltre ad essere efficace è completamente sicuro.