Morta a tre anni durante la vacanza in Turchia: il dolore della mamma

La piccola Lily Gibson, morta a tre anni durante la vacanza in Turchia: il dolore della mamma, che denuncia il decesso.

La piccola Lily Gibson

‘Intelligente, divertente e amorevole’, così viene descritta la piccola Lily Gibson. La bambina di tre anni è morta in un hotel turco la mattina dopo essere stata dimessa da un centro medico con uno dei dottiori che rassicurava suo padre, dicendo che ‘non è al 100 percento ma non sta peggiorando’.

Leggi anche –> Professore suicida, si getta dalla tromba delle scale all’università

La sua mamma affranta, Lisa Gibson, quando è iniziata un’inchiesta sulla sua morte in Turchia, ha voluto raccontare a tutti chi è la sua bambina. Lily Gibson, di Sheffield, ha subito un’improvvisa insufficienza epatica causata da un’infezione virale durante una vacanza con mamma Lisa e papà Chris a Bodrum, in Turchia, nell’agosto 2018.

Leggi anche –> Sonia Nacci, svolta ad un mese dal delitto: fermati padre e figlio

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

La morte di una bambina di tre anni: cosa è accaduto

Lily ha iniziato a vomitare e ha sofferto di diarrea ed è stata portata al centro medico con la febbre alta. La piccola è stata dimessa e si pensava stesse meglio, ma il mattino successivo suo padre l’ha trovata priva di sensi. Aveva smesso di respirare e nonostante i disperati tentativi di rianimazione cardiopolmonare è morta all’hotel di Bodrum il 25 agosto. “I suoi occhi stavano roteando all’indietro, tremava e mormorava”, ha raccontato il padre durante il processo per la morte della piccola.

Nonostante l’aiuto dei medici e l’arrivo di due ambulanze, Lily è stata dichiarata morta quella mattina. La vacanza della famiglia era iniziata il 17 agosto 2018, cinque giorni dopo alla piccola era salita la febbre e si era poi aggravata il 24 agosto. La piccola ha iniziato a vomitare ed è stata portata dal medico in hotel. Fu quindi indirizzata a una clinica medica a Bodrum dove fu notato che sembrava di colore “giallo”. Le furono somministrati liquidi per via endovenosa, farmaci antipiretici e Calpol. Venne dimessa intorno alle 22, la mattina dopo la tragedia.