Maturità 2021, ecco le novità: date, commissioni, calcolo del voto

Maturità 2021. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’esame e sulla sua organizzazione. A breve ci sarà la decisione ufficiale. 

In questi giorni per molti studenti la domanda è soltanto una: come sarà la Maturità? Nelle scorse settimane si sono avvicendate proposte di cambiamento e modifiche parziali, ma non si hanno ancora certezze.

Sarà la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a dover predisporre le modalità dell’esame. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

Maturità 2021: tutte le possibili novità

La ministra Azzolina predisporrà le modalità senza discutere le decisioni in Parlamento. Nell’attesa di sapere la decisione ufficiale, e ipotesi più probabili sembrano essere due: una prova scritta e una orale, oppure un’unica prova orale di 60 minuti.

Quello che farà da ago della bilancia sarà il proseguimento, o meno, della didattica a distanza. Se la dad continuerà per tutto il resto dell’anno, è probabile che la ministra Azzolina decida di mantenere le modalità usate per la Maturità 2020. La maggioranza sembra aver accolto positivamente l’idea di un unica prova orale di 60 minuti. Il colloquio sarebbe diviso in due fasi: una prima parte sulla presentazione di un elaborato su un argomento scelto dallo studente e inerente le materie della seconda prova. Una seconda parte che prevede il commento di un testo di letteratura oltre che al resto del materiale assegnato dalla commissione.

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Questa iniziale certezza è stata però messa in crisi dall’approvazione di un nuovo emendamento alla Legge di Bilancio per il 2021. Quest’ultimo potrebbe prevedere una modifica dell’esame. Se fosse prevista anche la prima prova, gli studenti dovrebbero scegliere una tra le 7 tracce proposte, divise in tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e tema d’attualità. Bisogna anche ricordare che l’emendamento ha  disposto lo stanziamento di 30milioni di euro per gli Esami di Stato. Per il momento, ciò che è certo è che sarà “sicuramente diversa da quella ordinaria”, come detto da Antonello Giannelli, il presidente dell’Associazione nazionale presidi.

La proposta di una prova più consistente e corposa sembra trovare terreno fertile nel pensiero degli insegnanti e dello stesso Giannelli che spera in una “verifica delle competenze più significativa di quella dell’anno scorso”. Questo pensiero nasce dal fatto che la didattica a distanza è stata pensato come strutturale e non emergenziale. Quindi, dovrebbero tornare bocciature e non ammissioni. Per sostenere la Maturità potrebbe essere richiesto un giudizio “complessivamente positivo”: nessuno matteria sotto al 6.

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Una delle poche certezza sembra essere la data. L’inizio è previsto per il 16 giugno. Per le date successive si dovrà invece aspettare la decisione finale della ministra. Tutto dipende se ci sarà o meno una prova scritta. Nell’indecisione più totale, resta ancora in bilico l’opzione di due prove scritte la quale modificherebbe ulteriormente il calendario esami. In questo terzo caso, ci sarebbe anche la prova sulle materie di indirizzo.

L’altra certezza è la composizione della commissione: tutti membri interni tranne un presidente esterno. Per quanto riguarda il voto, anche qui tutto dipenderà dalla modalità. Nel caso di un solo orale il 60% del voto dipenderà dai giudizi del triennio e il 40% dalla prova orale, mentre nel caso di una o più prove scritte saranno assegnati 40 punti per i crediti del triennio e 20 per ogni prova.

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Nel giro di pochi giorni decideremo, gli studenti hanno bisogno di certezze (…)” ha rassicurato la ministra Azzolina. Nel frattempo, gli studenti chiedono a gran voce dei chiarimenti e molti di loro non vorrebbero svolgere l’esame dato che, secondo loro, la didattica a distanza non ha fornito una preparazione adeguata.