Un anno fa la morte di Kobe Bryant, cosa si è scoperto sul terribile incidente

E’ passato un anno dalla tragica morte di Kobe Bryant nell’incidente aereo in California: cosa si è scoperto sull’accaduto.

Un anno fa il mondo rimaneva scioccato nell’apprendere che Kobe Bryant e la figlia Gianna erano rimaste vittime di un terribile incidente insieme ad altre 7 persone. La leggenda del basket americano si trovava a bordo del proprio elicottero e stava accompagnando la figlia e una sua amica ad una partita di basket. All’incontro non ci arriveranno mai e per ore si è sperato che fosse possibile salvare loro la vita. Purtroppo, però, l’incidente non ha lasciato scampo a nessuno di quelli che si trovava a bordo del velivolo.

Quello che ha seguito la tragica scomparsa di Kobe è stato un anno decisamente particolare e funesto. Solo un mese dopo si scopriva che il Covid-19 non era un problema solo della Cina, ma di tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono il Paese maggiormente colpito dalla pandemia ed anche l’NBA si è fermata per evitare la diffusione del contagio. In un contesto surreale, l’estate del 2020 ha visto le squadre della franchigia giocare in un unico stadio ed i suoi Los Angeles Lakers tornare al titolo dopo oltre un decennio. Una promessa che gli aveva fatto l’amico LeBron James e che insieme ai compagni di squadra ha mantenuto.

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Kobe Bryant, un anno dopo cosa si è scoperto sull’incidente?

Un anno dopo la scomparsa di Kobe sono ancora in molti coloro che non si capacitano di ciò che è successo e sentono la mancanza di quello che è stato il più grande cestista dell’epoca post Jordan. Quella mattina il Black Mamba, la figlia Gianna e i loro ospiti erano partiti a bordo del Sirkosky S-76B, considerato uno dei mezzi più sicuri al mondo, alla volta di Thousand Oaks per partecipare ad un torneo di basket organizzato dalla società di proprietà di Bryant, la Mamba Accademy.

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Che qualcosa non stava andando come previsto lo si è capito poco dopo la partenza dall’aeroporto di Orange County (LA), quando i controllori della torre radio si sono accorti che l’elicottero girava in tondo da 15 minuti. Si è scoperto che il pilota li aveva contattati e gli aveva chiesto di poter volare in Special Visual Flight Rules, ovvero seguendo le regole per il maltempo. Erano le 9.30 del mattino, 26 minuti dopo la partenza dall’aeroporto. Poco dopo il pilota ha chiesto il flight following, ovvero un contatto costante con la torre radio per capire se l’altitudine e la direzione fossero corrette e gli sarebbe stato risposto che stava volando troppo basso.

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Quello è stato l’ultimo contatto tra il pilota e i controllori, le condizioni meteorologiche avverse hanno impedito la visuale al pilota, il quale cercava un modo per oltrepassare le nubi, ma nel farlo si è scontrato contro la collina di Calabasas. La causa dell’incidente, dunque, è stata la scarsa visibilità dovuta alle condizioni meteorologiche avverse.