Sami Modiano, chi è il superstite dell’Olocausto sopravvissuto ad Auschwitz

90 anni e una vita da raccontare, Sami Modiano si è di recente mostrato in tv per il vaccino contro il Covid. Ma ecco chi è l’uomo che è sopravvissuto ad Auschwitz.

E’ stato di recente nominato Cavaliera di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Sergio MattarellaSami Modiano ha raccontato la sua storia in diversi libri. Ebreo italiano sopravvissuto alle deportazioni naziste durante la Seconda Guerra Mondiale, ecco chi è Sami Modiano.

Sami Modiano, la deportazione ad Auschwitz

Sami è nato nel 1930 Rodi, isola greca al tempo provincia italiana. Quando aveva appena 8 anni e frequentava la terza elementare, nel 1938, in Italia sono state promulgate le leggi razziali dal governo fascista, tre anni dopo quelle tedesche. “Quel giorno ho perso la mia innocenza – ha scritto Sami – “Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo.” A causa delle leggi razziali, il papà di Modiano ha perso il lavoro e il piccolo Sami è costretto a lavorare per sostenere la famiglia.

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Dopo l’invasione tedesca a Rodi, nel 1944, tutti gli ebrei presenti sull’isola furono deportati nei campi di concentramento e di sterminio. La destinazione per Sami fu Birkenau, da sempre considerato uno dei simboli delle atrocità che i nazisti hanno compiuto contro ebrei, zingari, omosessuali, disabili. Sami scampò la camera a gas solo grazie a suo padre, anche lui deportato, che è riuscito a portarlo via. All’arrivo degli alleati a liberare i campi nel 1945, Sami è stato uno dei 25 sopravvissuti sotto i 14 anni, su quasi 800 bambini presenti nel campo.

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Sami non ha mai smesso di raccontare la sua storia, per non dimenticare mai le atrocità dei nazisti perpretrate contro gli ebrei. Il libro che racconta quello che ha passato è “Per questo ho vissuto“, edito da Rizzoli nel 2013.