Bimba di 7 mesi morta ad Avellino, doppio arresto cardiaco: indagine in corso

Una bambina di soli sette mesi è stata colta da malore dopo mangiato ed è poi morta in ospedale. Sul caso ora indaga la Procura di Avellino. 

La Procura di Avellino ha aperto un’indagine sulla tragica morte di una bambina di soli sette mesi, deceduta ieri all’ospedale Moscati del capoluogo campano. La piccola sarebbe stata colta da malore nella sua abitazione a Serino, piccolo comune della provincia di Avellino, poco dopo aver mangiato. Poi l’inspiegabile epilogo.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI!

bambino morto ospedale

La verità sulla tragedia di Avellino

I sanitari del 118, prontamente intervenuti dopo la richiesta di soccorso, hanno trasportato la bimba al Moscati. ma le sue condizioni si sarebbero aggravate nel corso del trasferimento e un successivo attacco cardiaco sarebbe risultato fatale. La Procura ha ora disposto il sequestro della salma e della cartella clinica al fine di accertare la causa del decesso.

Leggi anche –> Bimba di 2 mesi morta: eroina nelle urine, nei guai madre e nonna

Ancora non è chiaro se la bambina soffrisse di qualche patologia: per il momento l’ipotesi dei sanitari è di un difetto congenito del cuore. Solo l’autopsia, il riscontro diagnostico è obbligatorio in questi casi, farà luce sulle cause della sua morte improvvisa. Stava dormendo nel passeggino dopo aver mangiato quando la mamma e il papà si sono accorti che qualcosa non andava e hanno immediatamente chiamato il 118 che, considerata la gravità del caso, ha subito inviato un mezzo con un medico rianimatore.

Leggi anche –> Bimba di 2 anni morta: trovata con “ferite gravi”, arrestato 26enne

Ma all’arrivo in ospedale, come accennato, era in corso un primo arresto cardiaco e il volto della bimba era cianotico. Il rianimatore ha eseguito tutte le manovre necessarie per consentirne il trasporto presso il pronto soccorso dove, entrata in codice rosso e assistita da un pediatra, un cardiologo e un rianimatore, la piccola ha avuto un altro arresto cardiaco. Alcuni dei suoi familiari hanno accusato un malore quando hanno appreso che non c’era più niente da fare e sono ancora sotto choc.

ospedale vuoto negazionista