Oggi è San Sebastiano: condanna, martirio e miracoli del santo morto a 32 anni

Oggi, 20 gennaio, è il giorno di San Sebastiano: ripercorriamo la storia del santo scomparso soltanto all’età di 32 anni

San Sebastiano

San Sebastiano nasce a Narbona, in Francia, ma si trasferisce fin da subito a Milano. Inoltre è considerato l’eroe della Militia Christi, militare e difensore della fede. All’età di 30 anni è morto il 20 gennaio: l’anno della morte è forse il 288, o più probabilmente il 303 o 304. Solo Ambrogio, fra tutti i Padri della Chiesa, ha menzionato Sebastiano e il culto a lui dedicato, che già dalla metà del IV secolo doveva essere ben sviluppato, almeno nell’ Urbe.

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Oggi è San Sebastiano, le curiosità

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Sebastiano diventa a Milano comandante della prima coorte pretoriana, ossia la guardia del corpo imperiale, che è molto apprezzato Diocleziano e da Massimiano.  Jacopo da Varagine nella sua Legenda aurea narra che una volta Sebastiano si trovava nel carcere in cui erano presenti i gemelli Marco e Marcellino, che erano stati condannati a morte a causa della loro professione di cristianesimo. I genitori si presentarono per salvargli le loro vite. San Sebastiano apparve ai presenti, circondato da angeli, per un’ora intera. E così la moglie del funzionario Nicostrato, Zoe, si buttò ai piedi del santo invocando il perdono dei due visto che era muta. Sebastiano allora subito gridò: “Se io sono il servo di Cristo, e se sono vere le parole che ha detto Colui che aprì la bocca di Zaccaria, si apra la bocca di questa donna”. E così la donna prese parola: “Siano benedette le tue parole e benedetti coloro che vi prestano fede. Ho visto un angelo con un libro davanti a te dove stava scritto quanto dicevi”.

San Sebastiano storia