Comitato tecnico scientifico, la previsione tanto attesa per l’Italia

Il Comitato tecnico scientifico, per bocca del suo principale responsabile, Agostino Miozzo, parla di ciò che ci attende nei prossimi mesi.

Comitato tecnico scientifico pandemia
Dal Comitato tecnico scientifico giunge una previsione sulla pandemia FOTO Getty Images

Il Comitato tecnico scientifico che supporta il Governo nella gestione della crisi legata alla pandemia si espone in maniera importante su quello che sarà il futuro prossimo in Italia. E lo fa per mezzo di Agostino Miozzo, virologo e coordinatore dello stesso Cts. Miozzo ha parlato nel corso di una intervista rilasciata a Rai Radio 2.

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Secondo lui, la fine della prossima primavera rappresenterà il periodo in cui il nostro Paese ricomincerà a respirare. E presumibilmente lo stesso accadrà anche a molte altre parti del mondo. Il virus circola in maniera incontrastata a tutte le latitudini. Ma c’è un parametro fondamentale da rispettare per far si che la previsione di Miozzo possa diventare realtà. “Riguarda il vaccino. Se la campagna dovesse procedere come noi esperti abbiamo previsto, allora dalla fine di giugno dovremmo cominciare ad osservarne i primi, benevoli effetti”.

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Comitato tecnico scientifico, da giugno in avanti la situazione dovrebbe migliorare

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico fa riferimento al probabile crollo del numero quotidiano dei morti, “ancora drammaticamente alto ad oggi”. La campagna di vaccinazione ha come obiettivo proteggere anzitutto gli anziani dai 60 anni in su, i lavoratori del comparto sanità e della scuola e le forze dell’ordine. Ma nel frattempo dovranno permanere diverse regole alle quali ormai ci siamo abituati.

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Quindi mascherine a protezione completa di naso e bocca, distanziamento sociale, igienizzazione di locali e cura dell’igiene personale approfondita e continua anche con gel igienizzanti ci accompagneranno ancora per diverso tempo. Così come è necessario anche limitare la mobilità e le attività economiche e sociali, per rallentare in maniera decisiva la diffusione del virus.