Renzi, attacco diretto a Conte: “Avrebbe dovuto dimettersi” – VIDEO

In Aula a Palazzo Madama l’intervento più atteso, l’affondo di Renzi, attacco diretto a Conte: “Avrebbe dovuto dimettersi”.

(ALESSANDRA TARANTINO/POOL/AFP via Getty Images)

Sono passate da poco le 17.30 quando in Senato arriva l’intervento più atteso di questo dibattito parlamentare riguardo alla crisi di governo, quello di chi quella crisi l’ha provocata, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Il senatore toscano, infatti, col ritiro della rappresentanza del suo partito, ha “costretto” il premier Conte a una verifica dei numeri.

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Numeri che sono ballerini e che ruotano intorno a quota 161, ovvero la maggioranza assoluta: in tanti sostengono che questa non ci sia, mentre altri sono pronti a scommettere che il presidente del Consiglio abbia fatto bene i suoi conti. “Volete andare avanti con una maggioranza raccogliticcia di fronte al più grande piano per il futuro del Paese? Vi auguro di trovarla ma fate presto”, è stato l’invito in aula di Renzi.

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Cosa ha detto oggi Renzi a Conte? Le sue parole al Senato

(ALESSANDRA TARANTINO/POOL/AFP via Getty Images)

L’ex premier ed ex segretario dem non perde lo smalto del politico navigato nel suo intervento, sebbene non convinca del tutto forse nemmeno i suoi elettori. E sottolinea rivolgendosi a Conte: “Signor presidente, se lei parla di crisi incomprensibile, le spiego le ragioni che hanno portato la nostra esperienza al termine. Non è il governo più bello del mondo: pensiamo ci sia bisogno di un governo più forte, non pensiamo possa bastare la narrazione ‘gli altri paesi ci copiano’. Non è stata aperta ancora una crisi istituzionale, perché lei non si è dimesso”.

Insomma, la via maestra non passa per le urne, secondo Renzi, ma nemmeno per quello che definisce “un arrocco istituzionale”. L’idea è che per andare avanti ci sarebbe voluto un governo più forte. “Non faccia torto alla sua intelligenza, sono mesi che le chiediamo una svolta” – sottolinea Renzi – “La comunicazione per cui questo non è il momento per aprire una crisi è passata. Ma noi pensiamo all’opposto che questo è un kairos, un momento opportuno, ora o mai più”. L’ex leader dem chiarisce: “Noi non abbiamo chiesto posti, abbiamo chiesto di aprire un dibattito sul futuro del Paese”.

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