Il codice Da Vinci, differenze tra film e libro di Dan Brown

“Il codice Da Vinci” è tra i capolavori cinematografici di Ron Howard, tratto dal romanzo di Dan Brown. Ma ecco tutte le differenze tra le due opere.

I più appassionati di letteratura sono sempre pronti a puntualizzare sulle differenze tra le loro opere letterarie preferite e le rispettive trasposizioni cinematografiche. Non fa di certo eccezione il thriller mistery  “Il codice Da Vinci“, primo di una serie di romanzi scritti da Dan Brown, da cui è stata tratta rispettivamente una saga di film diretti da Ron Howard. Protagonista delle tre pellicole è il divo anni ’80 Richard Cunningam, che molti ricordano nella serie cult “Happy Days“. Ma quali sono tutte le differenze tra il primo romanzo e il primo film?

“Il codice Da Vinci”, cosa cambia nel film?

Nel cast del primo film,uscito nelle sale cinematografiche nel 2006 dopo essere stato presentato al Festival di Cannes, oltre Richard Cunningam, troviamo anche un bravissimo Tom Hanks nei panni del professor Langdon. Il romanzo, invece, è stato pubblicato nel 2003 da Dan Brown. Nonostante il film sia piuttosto attendibile e aderente al libro da cui è tratto, vi sono alcune differenze.

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Intanto, nel libro Sophie ha un ruolo molto più importante rispetto al film, dove non è molto attivo come personaggio. Scelte di questo genere sono solitamente dovute al fatto che è impossibile approfondire ogni personaggio secondario in un film di due ore. Stesso motivo per cui nel libro viene raccontata tutta la storia di Silas, compreso il suo passato, mentre nel film gran parte delle informazioni sono omesse.

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Gli enigmi e gli indovinelli con cui Dan Brown si è divertito per tutto il romanzo, sono molto semplificati e ridotti nell’opera cinematografica, per rendere tutto più scorrevole e rapido, probabilmente.