Whatsapp, problemi con l’aggiornamento della privacy: interviene il Garante

Il Garante della privacy vuole vederci chiaro sulle nuove condizioni di Whatsapp. L’informativa per il cambiamento di condizioni non è chiara

Whatsapp

Problemi con il Garante per la protezione dei dati personali per Whatsapp. Il nodo riguarda l’aggiornamento sul trattamento dei dati personali operato dal social network. Il cambiamento è avvenuto a febbraio dello scorso anno ma il Garante ha manifestato così le sue perplessità e vuole approfondire a tutela degli utenti: “Il messaggio con il quale Whatsapp ha avvertito i propri utenti degli aggiornamenti che verranno apportati, dall’8 febbraio, nei termini di servizio – in particolare riguardo alla condivisione dei dati con altre società del gruppo – e la stessa informativa sul trattamento che verrà fatto dei loro dati personali, sono poco chiari e intelligibili e devono essere valutati attentamente alla luce della disciplina in materia di privacy“, afferma il Garante.

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Problemi con il Garante della privacy per whatsapp

In sostanza, secondo il Garante il testo non è chiaro e gli utenti potrebbero non fare la scelta giusta. Il problema, poi, non è soltanto italiano. Il trattamento dei dati personali si allinea al regolamento europeo del 2018 in materia. Per questa motivazione, il Garante italiano ha inviato il tutto all’Autorità privacy europee. Il cambiamento, secondo alcuni esperti del settore legale digitale, non dovrebbe tuttavia cambiare molte cose per gli utenti di whatsapp. Tuttavia, il Garante italiano vuole vederci chiaro e ha preferito spedire ai colleghi europei la faccenda.

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Il tema del trattamento dei dati personali è molto delicato è la sensibilità alla materia aumenta quando sono coinvolti milioni di persone, come al caso dell’utenza di un social network di successo. Intanto il Garante conclude la sua nota in questo modo: “Il Garante si riserva comunque di intervenire, in via d’urgenza, per tutelare gli utenti italiani e far rispettare la disciplina in materia di protezione dei dati personali”.