Terza ondata, Miozzo: “Ce l’aspettiamo per la prossima settimana”

In una recente intervista, il coordinatore del comitato tecnico-scientifico, Miozzo, ha dichiarato che la terza ondata arriverà a breve.

I dati condivisi dal comitato tecnico-scientifico in questi giorni lasciano pochi spazi ai dubbi: il Covid ha ripreso a diffondersi nella popolazione e presto saranno necessarie ulteriori misure restrittive. Nelle scorse ore Crisanti, infettivologo che ha avuto il ruolo di consulente per il Veneto durante la prima ondata, ha dichiarato che in questa fase serve un lockdown nazionale per salvaguardare la campagna di vaccinazione, dunque ritiene che le misure prese dal governo venerdì scorso sono insufficienti per gestire l’emergenza sanitaria.

Intervistato da ‘Il Messaggero’, Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico, ha spiegato come ritenga corrette le mosse fatte in queste settimane e negli ultimi giorni dal governo. L’esperto è consapevole che la misura migliore sarebbe il lockdown totale, ma spiega che: “Purtroppo, però, qui c’è la considerazione drammatica alla quale ormai siamo arrivati dopo un anno di restrizioni larghe, strette, di provvedimenti rigorosi e meno rigorosi. E cioè che, dopo un anno così, è chiaro che il paese sia in grande sofferenza. In alcune categorie sono alla disperazione: spettacolo, turismo, ristorazione, sport. Quindi, pur rendendoci conto che ovviamente la soluzione migliore sarebbe quella che abbiamo preso a marzo-aprile, ovvero il lockdown totale e nazionale, non possiamo più farlo”.

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Terza ondata, Miozzo: “ce l’aspettiamo la prossima settimana”

A confermare il fatto che un lockdown rigido sarebbe la migliore soluzione è stato anche il modello di suddivisione in zone di rischio: “Quelle imposte nel Paese non hanno certamente eliminato la pandemia, ma ci hanno fatto comprendere ancora meglio quanto siano efficaci per contrastare il virus, come è ovvio che sia. E infatti, le regioni che hanno avuto le restrizioni maggiori hanno visto un calo significativo dell’incidenza della malattia, le regioni che hanno avuto restrizioni meno importanti hanno avuto una incidenza che è rimasta molto elevata”.

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Ciò nonostante, in considerazione proprio delle necessità economiche, lavorative e psicologiche della popolazione, Miozzo non ritiene che questo modello sia da considerare un fallimento. Nelle prossime settimane, purtroppo, si prevede un’ulteriore restrizione alle libertà dei cittadini. Il coordinatore del cts infatti non si nasconde e ammette che a breve si attende la terza ondata: “Ce la aspettiamo per la fine della prossima settimana“. Insomma la lotta al Covid, a quasi un anno dal suo inizio, è tutt’altro che conclusa.

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Per questo l’esperto sottolinea l’importanza di mantenere un livello di guardia elevato: “la cosiddetta immunità di gregge non arriverà prima della fine dell’estate, verso l’autunno. Per questo è fondamentale non abbassare la guardia”. Sul vaccino, infine, Miozzo spiega che questo non eliminerà il virus – contro il quale dovremo confrontarci ancora per alcuni anni – ma ci permetterà di non provare la paura del contagio che ha caratterizzato l’ultimo anno.