La mummia del faraone Ramses II perde misteriosamente un pezzo

La mummia del faraone Ramses II è una delle più famose e meglio preservate. Purtroppo le manca un pezzo. Scopriamo perché.

Tra le mummie dei vari faraoni, questa è certamente una di quelle che si sono conservate nel migliore dei modi.

Data la sua grande fama e il mistero del pezzo mancante, è stato girato un documentario che mette il luce la storia del faraone, cercando anche di fare chiarezza sul mistero che aleggia sulla sua salma.

Ramses II: uno dei più grandi faraoni

Questo potente faraone è conosciuto anche con il nome di Ramesse II, Ramses il Grande e Ozyamandias. Non è solamente uno dei più grandi e potenti faraoni d’Egitto, ma anche uno dei più longevi. Ramses II è infatti deceduto a 90 anni, in un periodo in un cui l’aspettativa di vita non superava i quarant’anni. Anche le sue dimensioni lasciano a bocca aperta dato che era alto quasi un metro e novanta. Il faraone ebbe moltissimi figli: si è stimata una media di circa cento bambini.

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Data la sua vita a dir poco straordinaria, in Inghilterra si è girata un nuovo documentario intitolato “Egypt’s Great Mummies: Unwrapped with Bettany Huge”. In esso non si parla solo delle sue opere, ma si analizza anche il caso del pezzo mancante.

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Quest’ultimo riguarderebbe il pene e i testicoli, entrambi mancanti dalla salma mummificata. Secondo la storica, non ci sarebbe nessun mistero intorno alla loro scomparsa. Sarebbero semplicemente caduti, come succede a molte delle estremità. “E’ davvero particolare, ironicamente, non sembra averli mai avuti“, ha commentato la Huges mentre esaminava il corpo del faraone.

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La mummificazione è stata fatta così bene che le analisi sul suo corpo possono essere molto proficue. Dagli studi si è scoperto che, al momento della sua morte, il faraone aveva una pessima postura a causa di una spondiloartrite anchilosante, cioè l’artrosi delle articolazioni della colonna vertebrale. A questo problema si aggiungeva anche quello di una pessima dentatura e l’indurimento delle arterie.

Solitamente il suo nome viene associato al faraone che nell’Esodo perseguita gli ebrei e che uccide i neonati maschi. Dalla comunità accademica però arrivano delle forti smentite a queste supposizioni data una grande mancanza di prove.