Buckingham Palace, maggiordomo alleggerisce la Regina: che furto

A Buckingham Palace un infedele domestico di Elisabetta ha rubato un centinaio di preziosi e di cimeli reali, per rivendere tutto su web.

Buckingham Palace furto
Ingente furto a Buckingham Palace da un maggiordomo ladro FOTO Getty Images

Il colpevole è il maggiordomo. Una massima che la tradizione figlia di tanti romanzi e film ha contribuito a consolidare nell’immaginario collettivo di tutti. Ed a Buckingham Palace lo hanno potuto provare sulla propria pelle. Infatti uno dei domestici al servizio di Sua Maestà la regina Elisabetta II per lungo tempo ha sottratto dei beni dalla casa reale. E rivendendoli sul web ci ha fatto su una ‘cresta’.

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Lui si chiama Adamo Canto, ha 37 anni e risulta alle dipendenze della Royal Family dal 2015. O meglio, risultava, perché ora sono emerse le prove della sua colpevolezza. Il maggiordomo è accusato di furto dopo avere sottratto di tutto e di più per circa 9 mesi. Addirittura ci sono i riferimenti temporali precisi in cui si sono svolte le sue malefatte. Dall’11 novembre 2019 al 7 agosto 2020, questo personaggio ha rubato dalle aree private di Buckingham Palace diversi oggetti dei più disparati tipi. E le prove della sua colpevolezza, inconfutabili, consistono nel ritrovamento, all’interno del suo alloggio, di tutte le cose sparite improvvisamente nel corso degli ultimi mesi.

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Buckingham Palace, il maggiordomo ladro ha rubato di tutto

Canto lavorava inizialmente nelle cucine per poi essere spostato alle pulizie domestiche. L’uomo ha messo in vendita sul noto sito di e-commerce eBay una quarantina di pezzi dei tipi più disparati che appartenevano alla regina Elisabetta. Vendendoli tra l’altro ad un valore di gran lunga inferiore a quella che è la stima attuale degli stessi. Ma la cosa non aveva impedito all’infedele maggiordomo di Buckingham Palace di racimolare comunque una cifra extra niente male e senza sforzi. Nella lista degli ammanchi ammontavano anche diverse fotografie di visite di stato e recanti gli autografi della regina e di suo marito, il principe Filippo.

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Ora si aprono le porte del carcere per lui

Ma nella refurtiva, che conta in totale oltre cento oggetti (la maggior parte era ancora ammassata in casa del colpevole) c’erano anche telefonini ed altro rubati ad altri membri del personale. Il danno economico subito dalla Royal Family è di più di 100mila sterline, mentre Adamo Canto ci ha guadagnato su appena 7mila sterline. Una segnalazione di un nobiluomo che frequenta la residenza reale ha permesso alla polizia di condurre delle indagini e di accorgersi della presenza su eBay delle proprietà della regina. Da lì all’individuazione del colpevole il passo è stato breve. Per lui ecco una condanna a 8 mesi di carcere, con il licenziamento in tronco e curriculum e fedina penale irrimediabilmente rovinati.

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