Pensioni 2021, chi può andare in pensione quest’anno: l’elenco aggiornato

Con il 2020 alle spalle è ora di parlare delle pensioni 2021: l’elenco aggiornato di coloro che potranno andare in pensione durante l’anno.

Il 2020 è finalmente giunto al termine. Un anno complesso sotto tutti i punti di vista, che ha visto costrette le persone a prendere coscienza di una nuova minaccia per la salute e l’economia del proprio Paese. Proprio a causa della difficoltà di questo anno, sono stati tanti i lavoratori che hanno deciso di non usufruire degli scivoli pensionistici, permettendo alle statistiche sulle pensioni di aggiornarsi al ribasso.

Superati i 12 mesi più complessi degli ultimi 30 anni, i cittadini guardano ai prossimi con maggiore speranza. Sia perché sono giunti finalmente i vaccini, sia perché è logico attendersi un cambiamento all’inizio di un nuovo anno. Per quanto riguarda le opportunità di andare in pensione, tuttavia, le possibilità sono rimaste le medesime del 2020. Nella legge di bilancio sono state inserite Opzione Donna, Ape Sociale e Quota 100 come scivoli pensionistici, mentre la soglia di anzianità non è cambiata.

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Pensioni 2021, chi può andarci: elenco aggiornato

Come anticipato sopra la soglia di anzianità per quest’anno non è mutata: chi raggiunge i 67 anni e 10 mesi, con 20 anni di contributi, dovrà andare in pensione. Per coloro che svolgo mansioni gravose, se hanno lavorato in 7 degli ultimi 10 anni, potranno chiedere il pensionamento a 66 anni e 7 mesi a patto che abbiano versato 30 anni di contributi. La pensione anticipata per i lavoratori precoci, coloro che hanno iniziato a lavorare a 18 anni, potrà essere richiesta da chiunque abbia raggiunto i 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica: nel caso di chi ha iniziato a 18 anni, la possibilità di andare in pensione parte dai 59 anni.

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Con Quota 100 le possibilità sono sempre le medesime: bisogna raggiungere i 100 anni grazi alla somma di età anagrafica e contributi, come ad esempio i 62 anni ed i 38 di contributi. Opzione donna permette alle lavoratrici di andare in pensione anticipatamente, una volta raggiunta la soglia dei 35 anni di contributi. Per le lavoratrici dipendenti c’è una soglia anagrafica di 58 anni, mentre per quelle indipendenti di 59 anni. L’Ape Sociale, infine, è rivolta a diverse categorie di lavoratori svantaggiati: coloro che fanno lavori logoranti, i portatori di handicap, i disoccupati e coloro che assistono i coniuge (da almeno 6 mesi). Per i primi la soglia contributiva è di 36 anni, mentre per le altre tre categorie di 30 anni. Per accedervi, inoltre, bisogna aver raggiunto i 63 anni di età.

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