Grease, il film cult oggetto di critiche feroci: “Sessista… incita allo stupro”

Grease, il film cult degli anni ’70, è divenuto oggetto di feroci critiche sui social: secondo alcuni sarebbe sessista ed inciterebbe allo stupro.

Fino al 26 dicembre del 2020, Grease è stato considerato solamente come uno dei musical di maggiore successo della storia del Cinema. Il film con John Travolta e Olivia Newton John è uscito nelle sale nel 1978, facendo riscontrare un successo a livello globale. La pellicola racconta la storia d’amore tra Sandy e Danny, una scolaretta di buona famiglia dedita esclusivamente allo studio ed uno dei membri di una gang di motociclisti che per amore della giovane si ammorbidisce.

Proprio la dinamica del corteggiamento e la finale convergenza dei due personaggi verso una linea comune pur di fare trionfare i sentimenti è stata per 40 anni la ricetta del successo di questo film insieme alle canzoni ed ai balletti che ne accompagnano lo svolgimento e la conclusione. Trattandosi di un film uscito alla fine degli anni ’70 che riguardava il periodo post bellico, quello del boom economico, sono presenti nella sceneggiatura alcuni cliché tipici dell’epoca. Si tratta di dettagli utili a contestualizzare l’opera nell’epoca del racconto e fino ad oggi nessuno l’aveva guardato sotto la lente d’ingrandimento con un filtro sociale e morale attuale.

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Grease un film omofobo e sessista?

Analizzare il film con la percezione moderna della società è esattamente ciò che hanno fatto alcuni spettatori della BBC durante l’ultima messa in onda di Grease sull’emittente britannica. La pellicola è stata trasmessa nel Boxing Day (da noi Santo Stefano) ed il giorno dopo i social erano pieni di commenti critici nei confronti del film. Secondo gli utenti Grease è un film omofobo, sessista e inciterebbe allo stupro.

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Per quanto riguarda la presunta omofobia sono stati evidenziati la scena finale in cui Danny mostra il proprio cambiamento, e quella in cui l’annunciatore radiofonico invita a non formare coppie dello stesso sesso. Misogino in generale per come viene rappresentata la figura della donna e per le scene in cui le ragazze vengono trattate come oggetti del piacere: una su tutte quella in cui Putzie guarda sotto le gonne delle studentesse. Infine addirittura “Rapey“, ovvero istigatore di violenza sessuale.

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Il riferimento in questo caso è alla canzone Summer Nights (una delle più amate), in cui Danny descrive la scena di seduzione di Sandy ed il coro chiede: “Tell me more, tell me more, did she put up a fight?” (dimmi di più, dimmi di più, lei ha lottato?). Proprio questa richiesta è vista come una possibile incitazione a forzare un rapporto sessuale e dunque allo stupro. Per tutte queste ragioni, le nuove generazioni hanno addirittura chiesto alla BBC di non mandare mai più in onda lo storico film.