Gregory Guarnieri è morto davanti ad un videogame: era una promessa del Baseball

Il 17enne Gregory Guarnieri è morto mentre giocava ad un videogame: la giovane promessa del baseball aveva una malattia congenita.

Causa Covid, il giovanissimo Gregory Guarnieri era stato costretto sin dai primi giorni di novembre a rimanere in casa e seguire le lezioni a distanza. A quella nuova routine, cominciata durante lo scorso anno scolastico il ragazzo si era abituato e cercava di passare le giornate tra studio e divertimento. Per passare il tempo libero, come tutti i suoi coetanei, accendeva la console e si metteva a giocare ad un videogame.

Anche la sera del 29 gennaio Gregory ha acceso la console e si è messo a giocare, facendo attenzione ad indossare delle cuffie per non disturbare mamma, papà e nonna che dormivano. Intorno alle 4 di notte la madre ha notato che la televisione della sua stanza era ancora accesa. Le è sembrato strano ed è entrata per capire se fosse sveglio o si fosse addormentato con lo schermo ancora acceso. Immediatamente si è accorta che il figlio non respirava ed ha chiamato il 118.

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Gregory Guarnieri è morto a 17 anni a causa di una malattia congenita

Gli operatori sanitari giunti nell’abitazione di Rifreddo (frazione di Mondovì, Cuneo), hanno fatto il possibile per salvargli la vita ma alla fine si sono dovuti arrendere e ne hanno dichiarato il decesso. Si pensa che a causare il malore fatale al ragazzo sia stata una malattia congenita scoperta solo nel 2019. Il giovane aveva problemi di affaticamento e si è scoperto che questi erano causati da un cuore non perfettamente funzionante.

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Proprio a causa di quella malattia il ragazzo aveva dovuto rinunciare a giocare a Baseball, sport che amava e nel quale era decisamente portato. Il suo primo allenatore Sergio Fomentelli che a La Stampa ha dichiarato: “Era bravo in ogni ruolo, ma soprattutto come lanciatore. Aveva iniziato a lanciare con il suo manager cubano Kini che ne era entusiasta. Se non avesse avuto problemi di salute sarebbe potuto andare parecchio avanti”.

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La salma del ragazzo è stata ricomposta al cimitero di Mondovì. Dopo il nulla osta al funerale, la famiglia ha deciso di celebrarlo sabato 2 gennaio, nella chiesa di Rifreddo. Nelle scorse ore amici, parenti, compagni di squadra e di scuola sono giunti in casa dell’amico scomparso per porgere le condoglianze alla famiglia, segno che il giovane era molto amato da tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo.