Quattro bambini perdono la vita in un incendio: erano maltrattati da anni

Quattro bambini hanno perso la vita dopo lo scoppio di un disastroso incendio nella loro abitazione. Avevano subito maltrattamenti per anni. 

I quattro bambini erano tutti fratelli e subivano maltrattamenti da diverso tempo. Riley Holt, Keegan Unitt, Tilly Unitt e Olly Unitt erano tutti giovanissimi e avevano rispettivamente otto, sei, quattro e tre anni.

Vivevano con i genitori a Sycamore Lane a Stafford (Regno Unito). La tragedia è capitata a Febbraio del 2019 a causa di una sigaretta lasciata accesa. Proprio per questa ennesima non curanza, i poveri bambini sono stati stati strappati alla vita.

Quattro fratellini muoiono per un incendio in casa: solo ora si fa chiarezza

Natalie Unitt e Christopher Moulton possono essere considerati gli unici colpevoli di questa triste vicenda. In base alle ricostruzioni i due avevano l’abitudine di fumare a letto anche a tarda sera e sarà proprio un mozzicone ancora acceso a far divampare le fiamme. Sfortunatamente questa è stata la tragica conclusione di una famiglia in cui la negligenza verso i figli era diventata la norma.

Leggi anche -> Maestre d’asilo arrestate, almeno venti bambini maltrattati

Infatti, il nome della famiglia Unitt era diventata nota alle forze dell’ordine già nel 2017. Era anche stato attivato un piano per la protezione dei minori, ma non erano stati fatti molti progressi. Joanna Nicolas, l’autrice del rapporto, ha evidenziato come questo caso possa essere emblematico del fatto che la negligenza verso i minori debba essere considerata al pari degli abusi sessuali e psicologici.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

“Una delle maggiori preoccupazioni riguardo i bambini era la mancanza di parola. Gli esperti hanno descritto la casa come silenziosa nonostante ci fossero ben 5 bambini”. Questo è ciò che si legge nel rapporto sulla famiglia Unitt. Le preoccupazioni riguardo l’incapacità di comunicare si sono aggravate dopo che, durante un appuntamento dal pediatra, uno dei bambini più piccoli puntata semplicemente il dito verso le cose essendo incapace di parlare. “Ci sono prove evidenti che i bambini non ricevessero sufficienti stimoli e che non fossero supervisionati”, ha aggiunto la Nicolas.

Leggi anche -> Bimbi allontanati dai genitori ad Avellino, il padre: “Non siamo mostri”

A peggiorare ulteriormente la situazione sono stati i segni di violenza come lividi e contusioni varie. I genitori hanno sempre puntato il dito contro i bambini dicendo che si erano fatti male da soli. In più, le autorità avevano messo la famiglia in fondo alla lista per ricevere aiuti dato che i genitori non avevano problemi di droga o problemi psicologici. In questa tragedia famiglia si è salvato solo il fratello minore: tutti sperano che riuscirà a crescere in una famiglia più serena.