Terza ondata, il fisico Battiston pessimista: perché avverrà presto

Roberto Battiston si esprime al CorSera in merito alla terza ondata che già da tempo viene indicata come molto probabile. I suoi timori.

terza ondata Roberto Battiston
Rischio terza ondata praticamente inevitabile per Roberto Battiston Foto dal web

Il professor Roberto Battiston parla di rischio di terza ondata estremamente concreto tra gennaio e febbraio. Classe 1956, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana dal 2014 al 2018, il fisico originario di Trento appare molto preoccupato nel corso di una intervista concessa al Corriere della Sera. Battiston motiva tale atteggiamento con i dati non buoni che derivano dall’indice di contagio Rt riscontrato in tutta Italia.

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Il fisico avverte tutti che, se non prestiamo la dovuta attenzione la terza ondata sarà inevitabile e la cosa avverrà a breve. Le misure concepite per contenere il contagio funzionano e questo è un dato dimostrato dai fatti, ma la gente non sempre può o vuole seguire le indicazioni. E questo altera in maniera diretta l’indice di contagio Rt, ovviamente in negativo. Il 6 novembre tale valore era pari a 1,5 di media. Dopo un mese di lockdown ‘leggero’ e di suddivisione dell’Italia in fasce di rischio è sceso a 0,95. Ma più di questo non si riesce a fare e da giorni e giorni esso oscilla tra 0,85 e 0,90. Quando invece il valore da raggiungere sarebbe di 0,70. Gli assembramenti avvenuti prima e durante le vacanze natalizie non hanno aiutato e Battiston li indica come molto dannosi.

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Terza ondata, Battiston non è per niente fiducioso

Ora tutto il periodo delle festività vedrà un ulteriore lockdown che ha lo scopo di abbassare il più possibile il numero di infetti combinati all’indice Rt. A fine settembre i contagiati attivi erano 50mila, oggi sono 600mila. Sempre nel corso dell’intervista si fa riferimento alla concreta eventualità di rinviare la riapertura di cinema, teatri, palestre, centri estetici, piste di sci e quant’alto. E Battiston è d’accordo perché si tratta di posti dove è difficile evitare il contatto ravvicinato. Ci sono nazioni che oggi hanno sconfitto la pandemia, tra i quali anche la stessa Cina. E ci sono riusciti tenendo tutto chiuso fino a quando i contagi non hanno raggiunto il valore di zero.

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Qui però evidentemente non ci riusciamo e quindi non resta che aspettare la diffusione di massa del vaccino, facendo nel frattempo ricorso a mascherine, distanziamento sociale ed igienizzazione di mani e locali. Per scampare ad una terza ondata che appare però molto difficilmente evitabile non ci resta altro che essere responsabili. Non manca una critica al Governo che non ha reso obbligatorie le mascherine nelle scuole. Secondo Battiston si poteva fare di più anche sotto altri aspetti, come orari differenziati e non solo.