Eros Ramazzotti, la confessione: “E’ stato un Natale violento”

Eros Ramazzotti traccia un bilancio del suo 2020 e racconta il suo rapporto con le feste natalizie, mai controverse come quest’anno. 

Il Natale 2020 è stato sui generis per tutti. Anche per Eros Ramazzotti. Intervenendo ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione “I Lunatici”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, il celebre cantante ha descritto queste festività come un periodo “un po’ violento per tutti per tutto quello che sta succedendo da febbraio a questa parte”. E non ha nascosto la sua preoccupazione per quello che si presenta come un “futuro incerto”.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Eros Ramazzotti tra paure e speranze

Lungi da Eros Ramazzotti l’intenzione di drammatizzare, perché “il Natale è soprattutto dei bambini, l’atmosfera deve comunque essere quella” e si deve “pensare a loro”. Quanto a lui, non ha mai atteso con “particolare ansia” queste festività, “neanche da bambino”. Resta il sollievo di potersi finalmente lasciare alle spalle un annus horribilis e la speranza che “il 2021 in arrivo sia migliore”.

Leggi anche –> Eros Ramazzotti, le parole inattese con Aurora su Instagram – FOTO

Leggi anche –> Eros Ramazzotti Marica Pellegrinelli, c’è il bis? “Vivono di nuovo insieme”

Leggi anche –> Eros Ramazzotti, il drammatico appello del cantante riguarda tutti

“Non dimenticherò mai mio papà che mi regalava i soldatini di legno – ha poi ricordato Eros Ramazzotti -. Mi piaceva giocare a tombola, lo faccio ancora”. Ma in generale i suoi “non erano Natali divertenti, anche se ero bambino”. E “qualche Natale è passato così, senza molta felicità”. Ma il pensiero dell’artista in questo difficile momento va soprattutto a “tutti quelli che lavorano dietro ai concerti, c’è tanta gente che ha molti problemi, non dobbiamo dimenticarcelo”. La soluzione? Secondo Eros il vaccino non basta: “Va fatto un lavoro molto importante dentro ognuno di noi”.