Moriva 3 anni fa Gualtiero Marchesi: il ricordo dei suoi allievi a partire da Cracco

Gualtiero Marchesi moriva tre anni fa: i suoi allievi lo ricordano ancora con affetto, nonostante il carattere difficile.

Carlo Cracco è stato tra i primi a ricordare Gualtiero Marchesi, il grande chef scomparso tre anni fa all’età di 87 anni, dopo un lungo periodo di malattia. “Ciao Maestro. E grazie” aveva scritto Cracco su Facebook. Carlo, ricordiamo, è stato allievo del più grande maestro della cucina italiana nel 1986: un’esperienza decisiva per la carriera del vicentino. Oltre a Carlo Cracco, Gultiero ebbe come allievi anche Ernst Knam, Antonio Poli, Davide Oldani e Daniel Canzia.

Gualtiero Marchesi: carriera e successi

Il sito d’informazione locale online Vicenza Today ha ricordato una famosa intervista a Marchesi del 2014, durante la quale il professore aveva parlato di Cracco: “È uno dei miei allievi più famosi, siamo amici. Ho mangiato da Carlo Cracco per i miei ottant’anni. Come ho mangiato? Non mi ricordo”. Non proprio un’ottimo complimento, ma Gualtiero Marchesi era conosciuto anche per questo: la sua ironia classica e pungente.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI!

Marchesi fu il primo cuoco italiano a ottenere le tre stelle Michelin. Era il 1977 e il maestro, 47enne, aveva appena aperto il suo primo ristorante. Lo stesso chef, però, si ribellò contro il prestigioso riconoscimento criticando duramente e a lungo  il sistema di attribuzione dei punteggi.

Potrebbe interessarti leggere anche —> Carlo Cracco serve una pizza senza uno spicchio nel suo ristorante

Nel 2004 ha aperto a Parma una scuola di formazione per cuochi, che in poco tempo è riuscita a qualificarsi come la più importante di tutto il paese. Nel giugno 2006 fondò ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede a Colorno, di cui fu rettore fino al settembre 2017. Poco dopo fondò a New York la Italian Culinary Academy a New York. Gualtiero Marchesi, però, se n’è andato prima di riuscire a realizzare il suo ultimo grande sogno: aprire una casa di riposo per soli cuochi.