Tragedia natalizia al SeaWorld: orca assassina uccide l’istruttore in modo atroce

Keto, l’orca assassina e principale attrazione del parco acquatico SeaWorld uccide uno dei suoi istruttori durante le esercitazioni.

L’essere umano ha da sempre cercato di ammaestrare gli animali per compagnia o per finalità ludiche. Al circo è possibile ammirare leoni, elefanti, scimmie e tigri che eseguono degli esercizi su comando, allo zoo invece è possibile vedere animali selvaggi in cattività che vivono una vita sacrificata al ruolo di attrazione turistica. Qualcosa di simile al circo accade nei parchi acquatici, dove delfini e orche assassine vengono utilizzati come compagni per degli show acrobatici.

I delfini sono dei mammiferi mansueti, molto intelligenti e innocui per l’essere umano. L’orca assassina, al contrario è un predatore temibile, forse il più pericoloso esistente negli oceani. Il SeaWorld, il principale parco acquatico al mondo, è stato il luogo in cui è nata la prima orca assassina in cattività: Kalina. Questa ha dato alla luce nel 1995 a Keto, erede designato di Kalina nel ruolo di principale attrazione del parco acquatico.

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Orca assassina uccide il suo istruttore durante l’allenamento

Sin dalla nascita Keto è stato in cattività, diventando la principale attrazione del parco acquatico di Loro, a Tenerife (Spagna). Nel corso degli anni l’orca assassina è stata portata in giro per il mondo a fare spettacoli per il pubblico pagante. I suoi istruttori si sono sempre sentiti sicuro a nuotargli accanto, non sospettando nemmeno per un momento che potesse essere pericoloso. D’altronde Keto non ha dato segnali di insofferenza sino al Natale del 2009.

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Poco prima dello show natalizio, infatti, gli istruttori hanno notato che qualcosa era cambiato. Keto si rifiutava di eseguire gli esercizi e nuotava nervosamente sulla superficie dell’acqua. Il nervosismo dell’animale è diventato letale il giorno in cui si trovava con lui in vasca Alexis Martinez, 29enne istruttore che lavorava da anni con l’orca. Quel giorno Keto ha rifiutato di fare gli esercizi ed ad un tratto si è messo tra l’istruttore ed il bordo della vasca. Poco dopo ha cominciato a puntarlo e lo ha spinto sul fondo della vasca.

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Gli altri istruttori, spaventati, hanno cercato di richiamare all’ordine Keto con i comandi soliti, ma l’orca non ha dato loro ascolto. L’istruttore a bordo vasca ha capito che la situazione era grave, ed ha continuato ad urlare ordini all’animale nella speranza che ascoltasse. Per un momento è sembrato che funzionasse, Keto è risalito in superfice ed ha permesso ad Alexis di prendere fiato. Poco dopo, però, lo ha schiacciato nuovamente sul fondo della vasca e lo ha morso.

L’orca lo ha lasciato solo quando è stata calata la rete nella vasca, spostandosi nell’altra vasca per sfuggire alla cattura. A quel punto gli istruttori hanno tirato su Alexis. L’uomo presentava ferite gravissime al torace e alla testa. Inutile il tentativo di soccorso: è morto poco dopo a bordo vasca.