Scuole, le regole per la riapertura del 7 gennaio: 50% degli studenti e orari scaglionati

Il governo è arrivato ad un accordo con le Regioni per la riapertura delle scuole prevista per il prossimo 7 gennaio.

La seconda ondata di covid-19 ha interrotto nuovamente le lezioni in presenza per tutti gli studenti più grandi. Se infatti i bambini delle elementari e gli studenti di prima media, hanno potuto continuare le lezioni in presenza su tutto il territorio nazionale, gli altri hanno dovuto lasciare le aule per tornare alla didattica a distanza. Il governo in queste settimane ha spinto molto per il rientro a scuola dei ragazzi, ma le Regioni si sono opposte al ritorno a dicembre per la mancanza di condizioni sicure al rientro in classe.

Era necessario, infatti, stabilire delle misure per i trasporti pubblici che evitassero gli ingorghi di settembre e ottobre, delle regole che concedessero agli studenti ed al resto della cittadinanza la certezza che il rientro non coincidesse con una nuova diffusione del virus nella popolazione. L’accordo alla fine è giunto, lo ha annunciato a Porta a Porta Giuseppe Conte, quindi gli studenti dovrebbero poter tornare a scuola entro il 7 gennaio. Un ritorno in presenza che è comunque vincolato all’andamento della curva epidemiologica e che dunque sarà confermato esclusivamente quando i tecnici esprimeranno il proprio parere a tal proposito.

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Scuole: tutte le regole per il rientro in aula del 7 gennaio

Se il Cts darà il via libera, il rientro in aula del 7 gennaio vedrà un’occupazione delle aule del 50%, invece che del 75% richiesto in prima battuta dal governo. Per un primo periodo dunque si procederà con un’alternanza degli studenti in presenza che, se tutto andrà per il meglio, verrà gradualmente accantonata. Il governo ha concesso dei fondi alle Regioni per poter potenziare le linee di trasporto durante le ore cardine: dunque di prima mattina e all’ora di pranzo.

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Per evitare ingorghi e assembramenti, in ogni caso, è stato previsto che gli studenti entrino ad orari differenti: un primo gruppo prima delle 8 di mattina ed un secondo intorno alle 10. Inoltre verrà incentivato ulteriormente lo smart working per evitare che ci sia troppa gente in giro. Gli studenti infine verranno monitorati e sottoposti regolarmente al tampone, anche con l’aiuto dell’esercito se necessario. Il tutto verrà regolamentato con un’ordinanza del ministro della Salute, in seguito toccherà alle singole province indicare le modalità di trasporto e gli orari per gestire il flusso di studenti di ritorno in aula.

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