Vaccino Coronavirus, arriva lo storico ok dell’EMA: si può partire

Un passaggio importante nella lotta al Coronavirus, arriva lo storico ok dell’EMA al vaccino: ora si può partire.

(JACK GUEZ/AFP via Getty Images)

L’Agenzia europea per il farmaco afferma che un comitato di esperti ha raccomandato l’approvazione condizionale per un vaccino contro il Coronavirus sviluppato da BioNTech e Pfizer da utilizzare in tutta l’Unione europea. Si tratta dello stesso vaccino che già da un paio di settimane viene somministrato in Gran Bretagna e Usa.

Potrebbe interessarti leggere anche —> Vaccino, al via il 27 dicembre: il piano Aifa, quanto tempo occorre

La decisione di questi minuti – che era attesa e quasi data per scontata, ma solo ora ufficiale – arriva dopo una discussione a porte chiuse. Durante tale riunione, gli scienziati dell’EMA, che sono responsabili della valutazione del vaccino, hanno presentato la loro analisi ad altri esperti e hanno esaminato i dati delle aziende.

Potrebbe interessarti leggere anche —> Dpcm Natale, quali negozi rimangono aperti nei giorni festivi

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI!

Il piano vaccino Coronavirus: arriva l’ok dell’EMA

Si tratta di un primo importantissimo step. L’approvazione deve essere ora controfirmata dalla Commissione europea e le aziende farmaceutiche dovranno presentare i dati di follow-up sul loro vaccino per il prossimo anno. A partire dal 27 dicembre, in molti Paesi europei inclusa l’Italia dovrebbe prendere il via la campagna vaccinale. Si tratta di un passo davvero molto importante che arriva in tempi ben diversi da quelli canonici dell’approvazione di un vaccino.

L’Ema è stata sottoposta a forti pressioni la scorsa settimana da parte dei paesi che chiedevano che il vaccino ottenesse l’approvazione per l’uso il più rapidamente possibile. L’EMA aveva inizialmente fissato il 29 dicembre come data per la sua valutazione del vaccino prodotta dalla BioNTech, con sede in Germania, ma ha spostato la riunione a oggi, proprio su pressione dei Paesi europei.